Massimo Piscedda

La Lazio delle prime due di campionato mi è sembrata una squadra solida e nell’impoverimento della serie A credo sia candidata ad un posto in Europa League. I nuovi non hanno deluso ma è presto per dare un giudizio definitivo, vero è che dovranno confermarsi nelle prossime uscite. Con una Juve brutta e fin troppo muscolare ha perso di misura, ci può stare, anche se si è dimostrata totalmente rinunciataria alla fase d’attacco, lasciando un Immobile solo in mezzo ai difensori più forti al mondo. Dopo la sosta la squadra sarà finalmente al completo e potrà iniziare un percorso con obiettivi ben precisi.

Il campionato di seria A si è ulteriormente impoverito. Giocatori di seconda fascia fanno faville e squadre provinciali dettano legge in un torneo dove le grandi a parte la Juve non esistono più. Questo comporterà un equilibrio sicuramente interessante e curioso ma non gratificherà quelle che saranno le scelte per formare le Nazionali. E’ il classico effetto domino, il quale procura guadagni per gli addetti ai lavori ma provoca seri danni a quella che dovrebbe essere una formazione di calciatori e di ruoli che ormai sono scomparsi (portieri e difensori). Il business è sicuramente produttivo ma tralascia (in Italia) un aspetto fondamentale: per creare il miglior spettacolo ci vogliono sempre i migliori attori.