Massimo Piscedda

La Lazio sta disputando un ottimo campionato, per quanto mi riguarda non è una sorpresa. Il valore dei suoi giocatori è in linea con quello che è la classifica attuale. Inzaghi ha saputo rivitalizzare un gruppo che gioca quasi a memoria avendo cambiato poco negli undici effettivi che scendono in campo. Dimenticare la scorsa stagione: il lavoro dell’allenatore è stato questo.

Lazio, nel solco della continuità

Dal punto di vista tattico la Lazio non ha cambiato nulla, il gioco si sviluppa sempre verso gli esterni alti, che hanno grande capacità di dribbling, e sono in grado di creare spesso superiorità numerica (Anderson e Keita), al centro dell’attacco, perso Klose, è arrivato Immobile che già ha fatto centro 9 volte. La difesa a dispetto di quella di Pioli è più Rejana e quindi bloccata con la funzione di prendere pochi gol. Questo è tutto ciò che la Lazio con semplicità riesce perfettamente a esprimere in campo. Una semplicità che l’ha portata fino al terzo posto in classifica. Questo è un campionato che a parte la vetta, ti permette di sognare, quindi tante squadre (per adesso) possono ambire ad un accesso in Champions League. Esempio: l’Atalanta è la squadra che ha fatto meglio anche della Lazio, se pensate che ha gli stessi punti e ha perso in casa il confronto diretto. Questo per dire che al momento il sogno è per tutti, ma tra qualche partita la situazione si farà più chiara. Il girone d’andata sarà solo una previsione per quelle squadre che realmente puntano a un piazzamento di prestigio. La Lazio ha la forza e la qualità per arrivare fino in fondo, ma deve migliorare negli scontri dirette con le concorrenti, considerando che con chi gli sta davanti ha perso (Juve e Milan) e con chi è dietro ha pareggiato (Napoli).