Fernando Orsi

Sono ormai troppe le situazioni in questo ultimo mese in cui la Lazio è uscita con le ossa rotte per decisioni che non riguardano le questioni tecniche; non ultima lo scontro di contro il Torino, dove la banda Inzaghi è stata fermata dalla tecnologia nel momento cruciale della gara. Questo, sottolineo, lo dico senza nulla togliere ai meriti del Toro che fino a quel momento non aveva assolutamente demeritato il risultato, anzi. Rimane il fatto che il VAR non è stato imparziale nella valutazione degli episodi durante i minuti finali del primo tempo. La concessione del rigore e la pseudo-testata di Immobile su Burdisso non sono stati valutati, per quel che ho visto, con lo stesso metro di giudizio, nonostante tutti e due i falli fossero visibili anche a occhio nudo, figurarsi con l’aiuto della moviola.

C’era una panchina traballante, quella di Mihajlovic, il quale dopo la vittoria per 3 a 1 l’ha praticamente rinsaldata, e di questo sono contento. Sinisa, al di là delle indiscutibili doti tecniche, è un allenatore che nello spogliatoio lavora soprattutto a livello caratteriale. Inzaghi invece, dopo due partite non convincenti come quelle contro Roma e Fiorentina, ha riportato la Lazio a una condizione fisica e tecnica ottimale, la stessa che abbiamo avuto modo di verificare fino a poco prima del derby.

I percorsi e gli obiettivi delle due squadre sono sicuramente differenti. Il Toro viaggia per un posto in Europa League, la Lazio per la Champions. Quando si hanno questi tipi di obiettivi (parlo della Lazio), per la personalità e le motivazioni che l’allenatore ha trasmesso alla sua squadra è obbligatorio assolutamente voltare pagina e pensare alla partita dopo, se non si vuole smentire tutto il lavoro fatto fino a ora. Anche se è molto difficile, le grandi squadre e con grandi obiettivi possono farlo, e la Lazio lo ha fatto spesso in questo campionato.

Due parole sull’utilizzo del VAR. È stato introdotto per evitare errori e polemiche, è chiaro, ma fino a questo momento se è vero che qualche errore lo ha eliminato, è anche vero che certe interpretazioni fanno discutere, soprattutto quelle molto chiare. E in Lazio-Torino ne abbiamo avuto una testimonianza. Io penso che il VAR debba sempre essere utilizzato, il protocollo dice, “nelle occasioni chiare”. E più chiare di così proprio non potevano essere.