Maurizio Compagnoni

Io non ho idea se il closing andrà in porto o meno. Così, a sensazione, sono perplesso. Ma soprattutto, qualora la trattativa andasse a buon fine, dubito che questo gruppo cinese che si riconosce in Sino Europe Sport possa avere la forza economica per riportare il Milan allo splendore di qualche anno fa.

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Il numero uno del Milan Berlusconi insieme a Han Li e Yonghong Li

Il Milan sta studiando da grande squadra

Di una cosa sono certo: il Milan dovrebbe proseguire con Montella. L’allenatore, con una rosa simile a quella che ha avuto Mihajlovic, è stato in grado di dare un gioco alla squadra, passando da una idea di calcio che era difesa e contropiede a un’idea propositiva. Come se il suo Milan, pur con evidenti lacune, stesse studiando da grande squadra. Per arrivare ai livelli del Milan di Ancelotti, Capello o Sacchi servirebbero almeno 200 milioni sul mercato. Ma con saldo negativo di 50 milioni, la società potrebbe regalare a Montella una rosa capace di tagliare il traguardo degli 80 punti. Senza cambiare la guida tecnica, perché affidarsi a un nuovo allenatore potrebbe rappresentare un salto nel buio e vanificare tutto l’ottimo lavoro fatto in questa stagione.

A BERLUSCONI MONTELLA NON PIACE PIU’
A Berlusconi Montella non piace più. La rinuncia al rombo ha irritato il presidente. Ma Suso trequartista con Deulofeu seconda punta non avrebbe senso. Montella in poco tempo ha rigenerato Deulofeu che all’Everton giocava poco tanto che Koeman lo ha spinto ad andar via. Il problema è che il Milan non ha nessun diritto di riscatto e rischia di doverlo pagare una bella cifra. Ma tanto i cinesi hanno detto che hanno 100 milioni da spendere sul mercato. Fosse vero per Montella sarebbe una pacchia.