Maurizio Compagnoni

Il terzo posto in classifica dieci anni fa avrebbe lasciato perplesso il tifoso milanista. Lo stesso che oggi si gode un piazzamento inatteso, alla vigilia del campionato. In estate, con un mercato che non aveva suscitato il minimo entusiasmo e un passaggio di proprietà avvolto da misteri e dubbi sulla reale consistenza della cordata cinese, era opinione diffusa tra il popolo rossonero che quella che stava per cominciare sarebbe stata un’altra stagione tribolata. In pochi mesi gli scenari si sono capovolti. Il Milan è terzo, con una squadra giovanissima e un allenatore che impone ai suoi di cercare il risultato attraverso il gioco, dopo la squadra votata a difesa e contropiede della gestione Mihajlovic.

E’ un Milan giovane che può solo migliorare

Il Milan, forse, è andato fin qui oltre il suo reale valore. In Serie A ci sono almeno quattro squadre più attrezzate, ma sono le prospettive a regalare un fondato ottimismo ai tifosi rossoneri. La squadra è molto giovane, lo zoccolo duro è italiano e non può che migliorare. Donnarumma ha avuto una crescita impressionante, De Sciglio si sta ritrovando, Romagnoli ha spazzato via le perplessità del primo anno in rossonero diventando un leader della difesa. E poi l’esordio con il botto di Locatelli, la crescita di Niang, Bonaventura e Suso. Montella sta facendo un grande lavoro, ha restituito entusiasmo e autostima al gruppo. Ma per tornare in Champions non basta. Ecco che all’orizzonte ci sono il closing e le voci su una ingente somma (si parla di 100 milioni) che la nuova proprietà cinese metterebbe sul mercato di gennaio.

Donnarumma è uno dei giovani su cui punta Montella

Donnarumma è uno dei giovani su cui punta Montella

NOMI IMPORTANTI PER IL MERCATO DI RIPARAZIONE

I nomi sono accattivanti: Musacchio per la difesa, Badelj e Fabregas per il centrocampo, Depay per l’attacco. E’ chiaro che quattro rinforzi di questo livello alzerebbero tantissimo il potenziale del Milan e renderebbero concreta l’ipotesi di un ritorno della squadra in Champions, in quello che per anni è stato l’habitat naturale del club rossonero. Montella avrebbe il difficile compito di inserire in corsa giocatori di peso, nel breve garantire l’equilibrio nello spogliatoio non sarebbe semplice. Ma l’ex allenatore della Fiorentina sta lavorando benissimo. I cinesi sono entusiasti di lui e forse diranno grazie a Berlusconi che da almeno un paio di anni inseguiva l’aeroplanino per la panchina del suo Milan. Un bel regalo alla nuova proprietà.