Maurizio Compagnoni

Mettere sotto processo Montella a me sembra assurdo. Ok, il Milan è a quattro punti dalla zona Europa. Ma ci sono 12 partite per tentare una rimonta che non è certo impossibile. Montella ha raccolto 41 punti, uno in più rispetto a Mihajlovic, un anno fa. Ma il serbo fece una gran prima parte del ritorno per poi crollare, fino all’esonero. Montella ha superato il periodo delicato, con il pareggio (un po’ fortunato) contro la Lazio all’Olimpico ha evitato il baratro e ha lanciato un segnale: il Milan è in corsa, non si arrende e se la vuole giocare fino all’ultima giornata.

Montella ha cambiato il modo di giocare del Milan

Rispetto alla squadra di Mihajlovic ha un Suso in più ma un Montolivo in meno. E piaccia o non piaccia il capitano rossonero, si tratta del leader del centrocampo, di un nazionale e di uno dei migliori interpreti nel suo ruolo della serie A. Montella non ha esitato a gettare nella mischia Locatelli, un classe ’98. D’accordo che i giovani vanno fatti giocare, non ci sono dubbi che Locatelli abbia tanto talento ma è inconfutabile che affidare le chiavi del centrocampo a un 18enne presenta molte incognite. Anche se Locatelli è andato oltre le previsioni. Montella ha avuto un grande merito, ha cambiato il modo di giocare del Milan: dalla squadra prudente che puntava soprattutto sulle ripartenze a un gioco propositivo, con tanto possesso palla. Sul piano della qualità il Milan è molto cresciuto rispetto alla precedente stagione. Ha abbracciato un progetto più in linea con le ambizioni di una grande squadra.

SERVONO ALMENO QUATTRO GIOCATORI IMPORTANTI
E’ chiaro che adesso al Milan servono rinforzi. Almeno quattro giocatori che facciano fare un deciso salto di qualità. Con la rosa a disposizione Montella difficilmente, fin qui, avrebbe potuto fare di più. Gli sono mancati, rispetto a un anno fa, i gol di Bacca. E questa –come ha ammesso lo stesso allenatore- è anche un po’ colpa sua. L’idea di affidarsi al falso nueve non sembra una grande intuizione. Al di là che all’Olimpico il falso nueve non si è neanche capito chi dovesse essere: avrebbe dovuto farlo Deuloefeu che invece è stato quasi sempre a sinistra, dove ama giocare, lasciando allo spaesato Ocampos (!) il compito di fare il riferimento avanzato dell’attacco. Non è stata una buona idea e credo che Montella contro la Fiorentina tornerà all’antico. Contro la Lazio è entrato Lapadula ma se il Milan vuole tornare in Europa non può prescindere dai gol di Bacca. E’ questa la sfida che –nell’immediato- deve affrontare Montella. L’idea del falso nueve –almeno per chi scrive- è stata una cattiva idea. Ma mettere in discussione Montella è sicuramente peggio.