Maurizio Compagnoni

E’ singolare il comportamento di Milan e Inter. In classifica dovrebbero stare avanti i nerazzurri e invece i rossoneri hanno otto punti di vantaggio. A livello di strategie dovrebbe essere chiara quella dell’Inter e avvolta da una nebulosa quella del Milan. Sarà, ma intanto Galliani si porta avanti con i rinnovi di Bonaventura e Donnarumma, che dovranno essere ratificati dai nuovi acquirenti, mentre Ausilio deve preoccuparsi di cedere per far quadrare i conti.

Inter, potenziale economico mostruoso

Apparentemente è una grossa contraddizione, considerando il potenziale economico impressionante del gruppo Suning. In realtà è una strategia fortemente indirizzata dal fair play finanziario che impone all’Inter di contenere entro un certo tetto il deficit. E’ chiaro che presto la società nerazzurra riprenderà a spendere. I nuovi proprietari sono stati chiari: vogliono riportare celermente il club ai vertici del calcio mondiale. Ne hanno sicuramente la possibilità economica ma dovranno essere un po’ più saggi nei movimenti di mercato. I soldi spesi fin qui – e sono stati tanti – non hanno dato i risultati sperati. L’Inter resta una squadra potenzialmente forte, sicuramente da primi tre posti, ma con troppi ruoli scoperti. L’assenza di un giocatore di qualità e di personalità in mezzo si trascina da tempo senza che nessuno sia intervenuto. A gennaio non sarà facile trovare il giocatore adatto ma un tentativo credo che sarà fatto. A meno che il potentissimo (e ascoltatissimo) procuratore Kia non abbia altre idee.

MILAN: POCHI SOLDI E IDEE CHIARE
Al Milan in questo momento hanno pochi soldi ma idee un po’ più chiare. In attesa di un closing che sembra non arrivare mai ma che con 200 milioni versati come caparra, arriverà ( a meno che i cinesi non siano impazziti) ecco che Galliani, a un passo dall’uscita, sta facendo un buon lavoro, cercando di blindare i talenti migliori. Particolare attenzione al gruppo degli italiani. Sembra una strategia disegnata da Berlusconi che da tempo chiede un Milan più giovane e più italiano. Qual è la strategia dei misteriosi acquirenti, invece, non è dato sapere. Non conosciamo i loro nomi, figuriamoci le loro idee. Intanto Galliani si sta muovendo meglio del recente passato. Il Milan è giovane, Montella ha regalato compattezza, autostima e una filosofia di gioco. Se a gennaio gli prendessero un paio di rinforzi (un centrocampista centrale e un esterno di attacco tipo Depay) potrebbe essere davvero competitivo per entrare in Champions. Inimmaginabile solo pochi mesi fa.