Stefano Impallomeni

La notizia che diventerà Papa in un film d’animazione è l’ennesima prova di chi sia Josè Mourinho. Lo Special One, appena nominato manager dello United, sarà coinvolto nel progetto artistico “Fe”, che celebrerà il centenario della prima apparizione della Vergine Maria a Fatima. Presterà la sua voce che avrà versioni in inglese, portoghese, spagnolo e italiano. Lo Special One riaccende gli special. In ogni dove. Che faccia il tecnico o altro, fa sempre tendenza.

Mourinho è capace di risorgere

Sarà doppiatore d’eccezione del Santo Padre e i soldi guadagnati andranno in beneficenza. Mourinho sa risorgere comunque. Anche dopo il suo anno peggiore. Il peggiore in assoluto, con il Chelsea ridotto al simulacro della sua recente e gloriosa storia. Esonerato da Ranieri, ora al Manchester United e voce del Papa in un film in uscita il prossimo anno: Mourinho non muore mai. Una storia continua, senza esclusioni di colpi. Mourinho è un fenomeno mediatico, una filosofia di vita, un modo di pensare e di vivere fuori dagli schemi. Può essere terribilmente antipatico o amato alla follia. Sa essere illusionista, più realista del Re e al contempo affabile bugiardo, seduttore incallito. È un ottimo motivatore, un allenatore vincente, un rosicone mondiale e un pieno di novità. Ma la sua forza vera, la qualità principale, è quella di sapersi vendere come nessun altro. Van Gaal avrebbe confidato a un amico di essere stato fatto fuori da lui. Da una sua strategia. L’olandese l’ha considerato un tradimento, dopo che agli inizi il portoghese era stato il suo assistente al Barcellona. Non credo sia del tutto vero.

Tra poco si farà Papa anche a Manchester

L’interprete è cresciuto, ha sfruttato soltanto il momento giusto per rientrare. Ha sfruttato il fallimento di Van Gaal, ha narcotizzato il suo e si è preso il Manchester United. Un colpo da 59 milioni di euro in tre anni. Un esempio straordinario di come rinascere, dopo la sua stagione più nera. Nessun allenatore al mondo ci sarebbe riuscito. Mourinho l’unico a ribaltare la realtà, in grado di scriverla. È un fatto che mi ha incuriosito. Una storia inedita, che andava sottolineata. Mourinho ha credito sempre, anche quando fallisce. Ora, ancora nel Regno Unito, la sfida per provare a fare quello che sa fare, ossia vincere. Guardiola al City, il suo nemico storico, ha preso Gundogan. Mou attende, non ha fretta. Ha una montagna di soldi nel budget e di fedeli al suo fianco. La campagna acquisti e mediatica è soltanto agli inizi. Si farà tutto. Con fiducia e pazienza. C’è ancora tempo per diventare Papa.