Maurizio Compagnoni

La sfida tra Napoli e Inter in altri tempi avrebbe monopolizzato l’attenzione della giornata di campionato. In questo momento sembra soltanto un gustoso antipasto di Juventus-Atalanta e, soprattutto, di Lazio-Roma. Eppure si affrontano due delle squadre più forti del nostro campionato, costruite per puntare alla Champions e magari insidiare la leadership della Juve.

Napoli e Inter non possono perdere punti

L’Inter si è smarrita, inseguendo l’utopia calcistica di De Boer. Il Napoli ha pagato prima la partenza di Higuain, poi l’infortunio di Milik. Ma le due squadre sono forti e con ritocchi mirati nel mercato di gennaio potrebbero cambiare decisamente passo nel girone di ritorno. Intanto non possono perdere ulteriormente terreno. E’ chiaro che, osservando la classifica, questa partita è particolarmente delicata per l’Inter che ha un evidente ritardo, a quattro punti dal Napoli e a otto dal secondo/terzo posto. Il club nerazzurro ha assoluta necessità di centrare un posto in Champions League: per il prestigio internazionale a cui il gruppo Suning tiene particolarmente (immaginate le ripercussione positive sul mercato asiatico a livello di marketing); per attirare all’Inter giocatori di alto livello che faticherebbero ad accettare senza la vetrina della Champions; per i soldi che fanno sempre comodo per respingere le insidie del fair play finanziario.

Maurito Icardi, in estate cercato con insistenza dal Napoli

Maurito Icardi, in estate cercato con insistenza dal Napoli

SARRI E PIOLI SI GIOCANO UNA FETTA DI STAGIONE
L’Inter ha la possibilità di recuperare gli otto punti ma non può permettersi una sconfitta al San Paolo. Anche perché, al di là dei punti di ritardo, ci sono molte squadre in mezzo. Anche un pari potrebbe andare, sarebbe sufficiente per convincere la squadra che il lavoro di Pioli sta pagando. L’allenatore ha bisogno di sentire la fiducia dei propri giocatori. Si è presentato bene, ma ha bisogno di conferme. Sarri è in una situazione lievemente diversa. Lui ha necessità di convincere De Laurentiis che è l’uomo giusto per portare il Napoli in alto. Sul piano della qualità del gioco il suo Napoli non è inferiore a quello della passata stagione ma perde punti, inevitabile conseguenza dell’assenza di un uomo gol davanti. La Napoli calcistica vive di passione e di entusiasmo. Dopo qualche passo falso l’ambiente ha bisogno di una scossa e la partita con l’Inter arriva nel momento giusto. Potrebbe confermare che il Napoli è in grado, anche senza Higuain e Milik, di essere protagonista. Ma questa partita rappresenta anche un pericolo: un pari o, addirittura, una sconfitta farebbe precipitare il Napoli in una crisi dalle ripercussioni imprevedibili. Anche se in classifica resterebbe, a prescindere, davanti all’Inter. Per tutti questi motivi al San Paolo Napoli e Inter si giocano una fetta di stagione. E per questi motivi che la sfida, a livello di prospettive, è importante quanto Juve-Atalanta e Lazio-Roma.