Maurizio Compagnoni

La vittoria di San Siro contro un ottimo Milan rappresenta una sorta di imprimatur per il Napoli, vittorioso anche nel quarto di finale di Tim Cup contro la Fiorentina. La consapevolezza di essere entrato in un’altra dimensione. O meglio, di essere tornato nella dimensione di un anno fa quando la squadra volava e sognava lo scudetto. In questi dodici mesi sono accadute tante cose, una in particolare: la cessione di Higuain. Era lecito credere che la squadra ne avrebbe risentito.

Il nuovo Napoli 3.0

I numeri parlano chiaro: perdere un attaccante che segna 36 gol in un campionato con pochissimi rigori è una botta dura da assorbire. Non solo, il suo sostituto che parte alla grande e si fa male quasi subito. Senza Milik per almeno quattro mesi, dalle parti di Castelvolturno andavano prefigurandosi scenari cupi. E invece il Napoli, dopo un comprensibile periodo di assestamento, è ripartito alla grande. La squadra adesso è più “democratica”, non gioca solo per Higuain. E Mertens da prima punta è una straordinaria invenzione. Il Napoli ha 44 punti, appena tre in meno rispetto a un anno fa quando avrebbe lottato fino all’ultima giornata per lo scudetto senza la carambola di Zaza, nello scontro diretto con la Juve.

napoli risultati 2017

OBIETTIVO SANTIAGO BERNABEU
In questo momento parlare di scudetto può essere controproducente. E’ vero, la Juve è a soli quattro punti ma ha una partita agevole, con tutto il rispetto per il Crotone, da recuperare. Il Napoli ha bisogno di crescere ulteriormente e di organizzarsi tatticamente con i l recupero di Milik che anticipa grossi problemi di abbondanza in attacco per Sarri. Focalizzare l’attenzione sulla rincorsa alla Juve sarebbe un errore, perché al primo passo falso ci sarebbe un inevitabile contraccolpo psicologico. Anche perché il Napoli diverte e vince quando è sereno, quando non è prigioniero della tensione. La squadra di Sarri difficilmente vince le partite quando gioca male. Ma in questo avvio di 2017 ha mostrato una nuova attitudine a saper soffrire nei momenti di difficoltà. Non era facile rimontare una buona Sampdoria con le gambe imballate dal richiamo alla preparazione estiva. Non era facile resistere al ritorno del Milan nella sfida di sabato. La vittoria di San Siro può essere considerata un esame di maturità superato brillantemente. Il Napoli, pur senza Higuain, è di nuovo una squadra ambiziosa che potrebbe creare più di un problema al Real Madrid. E’ ovvio che il Real parte decisamente favorito. Ma quando il Napoli gioca al top del suo potenziale può mettere in difficoltà chiunque. E se dovesse uscire dal Bernabeu con una risultato (per quanto negativo) ribaltabile chissà che spettacolo il San Paolo al ritorno.