Massimo Piscedda

E alla fine dall’urna è uscita la Svezia. Ci è capitata proprio la squadra che volevamo evitare, ma tutto ciò che può sembrare negativo alla fine può essere da stimolo per vincere lo spareggio e volare in Russia a giocarci il Mondiale.

La Svezia era in un girone di ferro con Francia e Olanda. La prima l’ha battuta, la seconda l’ha eliminata con merito e questo rimane il suo biglietto da visita. I gialloblù avranno l’autostima alle stelle e soprattuto si avvicinano allo spareggio con la convinzione di potersela giocare con una Nazionale come quella azzurra. Un Nazionale che ha più storia, più blasone e, a mio avviso, anche più qualità.

La squadra di Ventura sta recuperando un po’ di tutto e in particolare la necessaria fiducia nei propri mezzi, nella convinzione che storicamente da questi momenti (abbastanza drammatici) riusciamo sempre a venirne fuori con grande umiltà e concentrazione. Alla fine credo che sarà così anche questa volta, a patto che (e non mi riferisco a chi è all’interno del club azzurro) in questo momento importante si riesca ad essere meno autolesionisti nel tentativo di stimolare il gruppo verso la convinzione di poter raggiungere il traguardo.

Noi Italiani a volte vediamo troppo spesso il bicchiere mezzo vuoto senza minimamente pensare che il mezzo-pieno deve essere la base, ma anche la molla per solidificare un gruppo che speriamo sia al completo per le due gare. Quindi in questi 23 giorni il pensiero deve andare solo alla Nazionale, tralasciando, se necessario, anche gli obiettivi dei club (più facile a dirsi che a farsi). Ogni calciatore che indossa questa maglia deve sapere e soprattutto essere convinto che sarà suo malgrado artefice di una grande gioia nazionale o protagonista di una disfatta che in 60 anni è capitata solo una volta.

Forza Azzurri! È finalmente arrivata l’ora della verità.