Massimo Piscedda

Nicolò Barella, classe 1997, è un centrocampista del Cagliari, ormai titolare da due anni malgrado la sua giovane età. Sardo purosangue, fin da piccolo è stato considerato un predestinato. Ha giocato in tutte le categorie giovanili sotto età, in Primavera ci è arrivato a soli 15 anni e, dopo due campionati e qualche sporadica apparizione in prima squadra, il Cagliari lo ha mandato a giocare a Como in Serie B, dove ha trovato la sua definitiva consacrazione disputando un campionato di grande livello.

Tornato in Sardegna, è diventato giocatore fondamentale per il centrocampo rossoblù, dove è utilizzato in tutti i tre ruoli del 4-3-1-2 di Rastelli. Ha caratteristiche che rispecchiano esattamente la posizione in campo che occupa, ha grande dinamismo supportato da un carattere forte e deciso, ha buona tecnica e visione di gioco. Per questo a volte viene impiegato come centrocampista centrale, a volte si colloca sulla trequarti ruolo dove si adatta meno.

Barella mezzala moderna, nei piedi e nella testa

A mio avviso è una mezzala moderna, aggressivo e tenace nell’interdizione e veloce nel ripartire con inserimenti tra le due linee avversarie. Ha una buonissima resistenza e generosità nel gioco di squadra e verso compagni, i quali apprezzano la sua personalità malgrado sia il più giovane dell’undici in campo. La sua carriera in azzurro è notevole, titolare in tutte le Nazionali giovanili riesce a disputare due Mondiali (Under-17 e Under-20) e un Europeo (Under-19), laureandosi vice campione d’Europa in Germania dopo aver ceduto alla Francia in finale.

Al momento l’Italia dei giovani, per il futuro mai dire mai…

Insomma, ci sono tutti i presupposti affinché questo patrimonio italiano realizzi grandi cose. Certo, stabilire ora quello che potrà fare in futuro è sempre difficile. La sua fortuna è comunque stata crescere in una società che ha puntato sul suo talento e lo ha accompagnato fino alle grandi platee. Cagliari, oltre dargli i natali, lo ha fatto uomo e professionista e questo credo che il ragazzo non lo scorderà mai. Ha iniziato la sua avventura con la Under-21, ma non mi stupirei se fosse tra i 23 che l’anno prossimo partiranno per la Russia (dando per scontata la nostra partecipazione). Ultima curiosità: tra Serie A, Serie B e nazionali varie non ha mai segnato neanche una rete. Ma ha sicuramente tutto il tempo per cambiare rotta.