Riccardo Gentile

In fondo anche lo scorso anno fu falsa partenza. Era la prima di campionato, nonché l’esordio di Sarri sulla panchina del Napoli e, a Reggio Emilia, il Sassuolo vinse in rimonta dopo il gol del momentaneo vantaggio di Hamsik. Dodici mesi dopo il Napoli, senza Higuain, ha esordito a Pescara il 22 di agosto rimontando i 2 gol subiti nel primo tempo e chiudendo sul 2-2  grazie alla doppietta di Mertens. Da quel momento niente più amnesie, ma due vittorie convincenti contro Milan e Palermo. Il dato che fa riflettere è quello relativo ai gol subiti, troppi 4 in 270′, mai però quanto quelli segnati. Il Napoli è già il miglior attacco del campionato, 9 gol al pari della Roma. Il tutto senza chi lo scorso anno ne aveva realizzati, da solo, 36. Sia ben inteso, è impossibile affermare che la partenza del Pipita sarà digerita facilmente, ma di sicuro i fatti ci raccontano di una squadra capace di creare a prescindere e, almeno finora, di non risentirne affatto.

Milik non è Higuain e probabilmente non lo sarà mai, così come mai potrà raggiungere quota 36 gol nel suo primo anno di Serie A. Più del Pipita però, e la pensa così soprattutto Sarri, il polacco ha quei movimenti da centravanti funzionali alla squadra, quel pizzico di altruismo in più che a un meraviglioso solista come Gonzalo mancava. Più spazio per liberare la fantasia  e la velocità degli esterni, su tutti Callejon tornato a segnare come ai tempi di Benitez. Lo spagnolo è già a quota 4, in media per eguagliare o addirittura superare le 20 reti stagionali messe a segno nel suo primo anno napoletano. Mertens aveva colpito due volte a Pescara ed è stato il migliore in campo, pur senza segnare, nel 4-2 al Milan. Insigne è tornato ai suoi livelli nella trasferta di Palermo. Anche Hamsik ha già fatto centro; chissà che la presenza di un centravanti meno ingombrante non possa favorire anche lo slovacco nel ritrovare i numeri dell’epoca Mazzarri.

 

I PROBLEMI ARRIVERANNO MA PER ORA BENE COSI’
Il problema sorgerà nelle giornate di luna storta, quando il Napoli sarà meno bello del solito, quando l’avversario di turno chiuderà tutti gli spazi. Quel giorno, forse,  si rimpiangerà chi era capace di segnare in tutti i modi, i gol sporchi come quello che il Pipita ha realizzato all’esordio in bianconero contro la Fiorentina. Ma fino a quel momento, bisognerà solo giudicare ciò che il campo che ci racconta. Finora i numeri ci dicono  che il Napoli va più veloce dello scorso anno (7 punti in 3 partite), che gioca meglio e segna anche di più.