Maurizio Compagnoni

Delle nostre è rimasta solo la Roma. Ma osservando il quadro delle squadre in lizza le possibilità di arrivare in fondo sono molte. Certo, il sorteggio non è stato benevolo. Il Lione è inferiore alla Roma ma è, sicuramente, una tra le avversarie più insidiose. Ha un potenziale offensivo notevole: non solo il ricercatissimo Lacazette ma anche il talentuoso Fekir. Oltre a Tolisso, l’altro uomo mercato del Lione, il rampante Mammana, l’ex Yanga-Mbiwa, Darder e Cornet. Una squadra forte e resta difficile da capire come possa essere in Ligue 1 così distante dalle prime tre posizioni.

Nei 16esimi fuori tante big

Nei 16esimi sono cadute molte teste coronate. Ha fatto particolarmente rumore l’eliminazione del Tottenham anche se in questa stagione gli Spurs sembrano aver fatto un passo indietro rispetto al recente passato. I talenti di Pochettino è come se si fossero seduti. Lo stesso Alli, che ha numeri importanti, soprattutto a livello realizzativo, non brilla per continuità di rendimento. Ma è ovvio che il Gent era inferiore e che l’uscita del Tottenham è una macchia sulla stagione. Mi ha sorpreso anche l’uscita dello Zenit. Ma attenzione all’Anderlecht che ha due centrocampisti centrali (Tielemans e Dendoncker) inseguiti dai principali club europei e un centravanti (Teodorczyk) che viaggia a una media gol da top player. Ok, la Jupiter League non è uno dei principali campionati europei ma intanto il Belgio ha portato tre squadre agli ottaviNon sono rimasto sbalordito dall’eliminazione dell’Athletic Bilbao perché da una decina di anno l’Apoel è una formazione di livello europeo. Qualche anno fa addirittura raggiunse i quarti di Champions League, eliminato dal Real Madrid. Chi deve temere la Roma? Ovviamente il Manchester United che resta il grande favorito per la vittoria. La squadra di Mourinho adesso è solida, ha trovato quell’entusiasmo che latitava a inizio stagione. Non avesse perso punti pesanti in autunno, sarebbe oggi un avversario insidioso per il Chelsea. Non ha avuto un sorteggio comodo perché il Rostov è tosto ma – è chiaro- lo Utd è di un’altra categoria. Possono dar fastidio le due tedesche che si affronteranno nello scontro diretto. Osservando la rosa credo che lo Schalke 04 abbia qualcosa in più del Borussia Monchgladbach, soprattutto in mezzo dove c’è l’imbarazzo della scelta: dal talento cristallino di Goretzka al peso di Bentaleb e Geis, senza trascurare l’estro di Meier. La Spagna che ultimamente ha dominato la competizione è rimasta con il Celta, buona squadra con un paio di individualità di alto livello come Aspas e Wass, oltre a Pepito Rossi. Sarei stupito se arrivasse in fondo. Una possibile sorpresa? Forse l’Ajax che ha tanto talento ma potrebbe essere penalizzato dall’età media molto bassa. L’Europa League comunque sarà una bella vetrina per il centravanti danese Dollberg, classe ’97 e paragoni impegnativi o per il capitano Klassen che il Napoli ha provato inutilmente a strappare ai lancieri. In difesa c’è Sanchez, già del Barcellona. Ma c’è anche Veltman, il furbetto finito alla gogna mediatica per l’indifendibile furbata contro lo Sparta Rotterdam.