Maurizio Compagnoni

Che l’Inter dovesse riprendersi e recuperare rapidamente posizioni in classica era nella logica delle cose. Si può discutere sull’assortimento della rosa ma non si può disconoscere il potenziale della squadra.  Le cinque vittorie consecutive hanno restituito autostima ed entusiasmo e hanno regalato a Pioli quella leadership di ci il nuovo allenatore aveva necessità per lavorare bene, senza le ombre ingombranti di potenziali successori.

Pioli ha lavorato sui limiti di De Boer

Pioli ha molto merito in questo rilancio nerazzurro.  In breve tempo ha corretto il principale difetto della gestione De Boer: la carenza di equilibrio.  Con l’olandese l’Inter giocava un  calcio apprezzabile in fase di possesso ma era troppo vulnerabile quando il pallone era degli avversari. De Boer non si è mai separato da un 4-3-3 fin troppo ardito nella sua interpretazione.  Era evidente che la difesa avesse bisogno di maggior protezione e Pioli, appena arrivato,  ha subito corretto il sistema di gioco,  piazzando due mediani davanti alla difesa e passando al 4-2-3-1. Un sistema molto più adatto ai centrocampisti presenti in rosa. Peraltro insistere sul 4-3-3 senza avere a disposizione un regista puro era un esercizio di puro autolesionismo calcistico.

pioli rilancia inter

Roberto Gagliardini, molto positivo il suo esordio con l’Inter.

ROBERTO GAGLIARDINI: CHE IMPATTO SULL’INTER
L’esordio di Gagliardini è stato decisamente convincente. Del resto, nella prima parte di stagione,  con la maglia dell’ Atalanta aveva fatto capire di avere qualità importanti a livello tecnico,  atletico e di personalità.  Resta il problema della mancanza di un uomo guida a centrocampo.  Non necessariamente un regista  giocando a due, ma un giocatore che sia leader dotto l’aspetto tattico. Un tipo alla Cambiasso,  per capirci.  Difficile che possa arrivare nel mercato di gennaio. Il gruppo Suning avrebbe il potenziale economico per fare subito un’altra operazione rilevante ma i paletti imposti dal Fair play finanziario impongono il rinvio di qualche mese. Pioli, tuttavia, ha fatto capire ( giustamente) che l’Inter è in grado di competere per il terzo posto indicando in 80 punti il traguardo da raggiungere. E’ un obiettivo complicato,  ma già il fatto che l’ Inter sia tornata protagonista è un piccolo successo. A fine novembre si andava prefigurando una stagione anonima. Ora i tifosi hanno ripreso a sognare. E non è poco.