Massimo Piscedda

Tante squadre sembrano in grado di lottare per le prime quattro posizioni del prossimo campionato, soprattutto in virtù dei numerosi acquisti fatti.

Credo che chi ha comprato tanto lo abbia fatto perchè aveva necessità di cambiare moltoIl Milan ad esempio, la più accreditata dalle considerazioni degli addetti ai lavori ad inserirsi in quelle quattro posizioni. Poi però c’è il campo e lì le opinioni diventano fumo al vento. La squadra di Montella, quasi esageratamente rinforzata, dovrà comunque dimostrare in campo che il grande sforzo profuso dai propri dirigenti non è stato inutile.

Le altre che non hanno fatto la rivoluzione, rimangono comunque competitive per quelli che sono i propri obiettivi. La Lazio in particolare, pur vendendo Biglia, ha fatto dei buoni acquisti. Lucas Leiva (ex decano del Liverpool) e Davide Di Gennaro sono calciatori affidabili e possono far bene nel ruolo che è stato dell’argentino. Può invece diventare un grosso problema sostituire Keita, soprattutto se non si riuscirà a venderlo quando ancora è contrattualizzato. Trovare un attaccante di quella levatura non è facile, non se non hai a disposizione un buon budget. Che appunto potrebbe arrivare dalla sua cessione. 

La quotazione della Lazio per il quarto posto gira tutta su questa situazione, che con il passare del tempo si va sempre più ad incagliare in folli valutazioni e richieste e altrettanto inaccettabili offerte da parte di chi (e questo è quello che succede nel calcio business-moderno), giustamente o no, se ne approfitta. D’altronde a volte si riesce a ingaggiare calciatori a parametro zero, mentre altre volte si perdono giocatori nella medesima maniera. Questo giochino non lo hanno inventato i calciatori, ma chi in queste operazioni ha un forte guadagno. E il mio pensiero non va solo ai procuratori, ma anche ai presidenti. Che quando comprano a zero sono contenti, ma quando i calciatori gli scappano gridano a complotti e manovre nei loro confronti.

Che dire? Vedremo dopo il 31 agosto, con due partite di campionato già alle spalle, cosa avranno fatto sul mercato le squadre e quali saranno le rose definitive. Di certo, in questi trenta giorni ne vedremo delle belle.