Stefano Impallomeni

Non siamo ai livelli del tormentone di Euro 2016, il simpatico e travolgente Will Grigg’s on fire, ma poco ci manca. Il coro, però, questa volta non è unanime come nei confronti dell’attaccante nordirlandese. Non c’è di mezzo il Wigan, e i 28 gol di “Super Will” che hanno contribuito alla promozione in Championship della squadra e riscaldato i cuori dell’altra Irlanda, ma il futuro di Paul Pogba, 23 anni, talento purissimo della nazionale francese e della Juventus. L’agente del calciatore, Mino Raiola, avrebbe aperto alla Casa Blanca, il Real campione d’Europa, che lo vorrebbe su espressa volontà di Zidane. L’offerta sarebbe da capogiro. Chi parla di 120 milioni, chi invece addirittura scrive di 150. Cifre mostruose per uno che ancora non ha del tutto convinto. La stampa francese, quando può, lo pizzica. In un sondaggio di As,  quotidiano spagnolo, i tifosi blancos lo bocciano. Non un galactico, insomma, e non esattamente un tipo che risolve i problemi, o meglio, uno che ti fa svoltare la storia.

A certe offerte non si può dire di no

E allora, qual è il vero valore di questo francese, molleggiato di tecnica e colpi sensazionali, ma ancora non perfettamente maturo? La Juventus farebbe bene a cederlo a quelle cifre? Allegri perderebbe veramente un calciatore così imprescindibile? La verità, come sempre, sta nel mezzo. Pogba ha soli 23 anni e giustamente suscita dubbi, non abbraccia un largo consenso. In Francia, dopo Platini e Zidane, da lui si aspettano miracoli in serie e in Spagna i tifosi del Real si chiedono dove possa servire in una squadra in cui Casemiro ha raggiunto una titolarità sacra, Modric  è intoccabile e Kroos difficilmente sostituibile. L’amministratore delegato della Juve, Beppe Marotta, non ha ricevuto offerte e assicura che Pogba resterà perché “deve completare il suo percorso di crescita”. Una risposta illuminante che ci dice chi è Pogba in questo momento e non quello che, forse, sarà tra qualche tempo. Io, però, andrei oltre. Ammettiamo che l’offerta del Real sia vera e mi chiedo: ma veramente si può rinunciare a tutti quei soldi? La risposta è no, assolutamente no. A mio parere, ripeto sempre che sia vero, Pogba andrebbe sacrificato. In passato Zidane andò via per 130 miliardi di vecchie lire. A Torino pensavano di aver perso il profeta e invece  in quegli anni la Juventus seppe conquistarsi il mondo fabbricando altri come Nedved e Buffon. Basta avere le idee chiare su come sostituirlo. Pogba è un tuttocampista, non ancora in grado di far girare una squadra, come ha sottolineato nei giorni scorsi Deschamps. Il francese è sicuramente un belvedere, un fenomeno atletico e tecnico di grandissimo livello, ma è uno che va guidato, non una guida. Al Real lo vedrei bene, a una condizione:nei 120 o 150 milioni dell’offerta ci infilerei Kroos. Pogba al Real per 90 milioni più Kroos alla Juve e l’affare è fatto.