Stefano Impallomeni

Pogba saluta e la Juventus torna ricca come prima. La spesa di Higuain viene pareggiata. Anzi, arriva qualche milione in più in un’operazione in cui i vantaggi sembrano essere superiori agli svantaggi. Lo United prende quel che gli serviva, non sa con esattezza cosa guadagna in termini tecnici, mentre la Juventus è consapevole di quel che perde: Pogba è un calciatore molto forte ma non un epicentro di forza del club.

pogback

I bianconeri, dunque, ottimizzano un mercato intelligente. Alla resa dei conti poche spese folli, soldi ben investiti e a Vinovo profili di alto livello. Dani Alves, Pjanic, Benatia, Pjaca e Higuain formano un pokerissimo da Champions. Acquisti mirati per migliorare una squadra che dovrà trovare il suo guardiano del faro in mezzo al campo con l’obiettivo di scandire bene i tempi del gioco, con lo scopo di garantire equilibri e soluzioni poco ordinarie a livello tattico. Allegri non sembra terrorizzato dall’aver perso Pogba. E non si dispera. Aspettando il rientro di Marchisio (novembre?), l’allenatore campione d’Italia cerca l’alchimia in casa, lavorando sulla testa di Pjanic per convincerlo a giocare più “basso”, alla De Rossi più che alla Pirlo. Il bosniaco potrebbe farcela in questo ruolo. Avrebbe bisogno di un po’ di tempo, ma la soluzione di Allegri ha una logica e non è una provocazione tecnica. Certo, Pjanic lontano dalla porta avversaria potrebbe essere un’eresia. Come un’eresia calcistica agli inizi sembrò il  cambio di ruolo più indovinato degli ultimi anni della nostra storia. Il caso di Pirlo, trequartista pieno di genialità ai tempi del Brescia, trasformato da Mazzone in regista moderno e fulcro del gioco, è il più emblematico di tutti.

Allegri studia soluzioni tattiche in attesa di Marchisio e non solo

La Juventus non si deve preoccupare. Allegri sa di calcio. E senza regista, o un tipo del calibro di Pogba, non muore nessuno. Almeno per qualche mese, in attesa del ritorno di Marchisio, lui sì davvero importante per il centrocampo juventino. Detto questo, a Torino, incassati i soldi per la cessione di Pogba, non si starà certo a guardare. Marotta ha sul taccuino tre  nomi buoni, esperti e forti, capaci di inserirsi senza grandi problemi nel calcio italiano. L’obiettivo numero uno è Matic, bloccato al momento da Conte. Matuidi e Luiz Gustavo sarebbero già virtualmente presi, grazie agli  accordi “sulla parola” con gli agenti. C’è da scegliere chi tra i tre potrebbe far meglio. L’ideale sarebbe stato Kroos, che sa fare ogni tipo di ruolo a centrocampo. Allegri aspetta un altro rinforzo di qualità. La Juventus anche senza Pogba e Marchisio resta avanti agli altri. Il problema sarà confermare le aspettative. È qui che la Juventus avrà tutto da perdere e poco da guadagnare. L’esser sicuri di essere i migliori sarà il vero nemico da battere. Un concetto banale, ma molto realistico.