Massimo Piscedda

Prandelli ricomincia dalla Spagna in quel di Valencia, società dalla grande tradizione. Non sarà facile considerando che la squadra spagnola attualmente naviga al terz’ultimo posto in classifica della Liga. Prandelli è un profilo giusto, allenatore di esperienza, pragmatico e allo stesso tempo cultore del bel gioco. Ha fatto bene in una piazza come Firenze, è vice campione d’Europa con la Nazionale, insomma il mestiere lo conosce e non mi stupirei se riportasse il Valencia ai posti che gli competono. In Italia non c’era più posto per lui? E’ un quesito interessante, forse ha creduto a qualcuno più del dovuto, oppure dopo l’ultimo mondiale andato malissimo e la negativa esperienza turca, gli addetti ai lavori hanno pensato che forse era meglio andare su allenatori caratterialmente più forti. Seppur entrato del dimenticatoio italiano, a mio avviso può ritenersi fortunato. Essere scelto da una società importante non è semplice e credo che lo stesso Prandelli se ne renda conto e in cuor suo sia anche l’occasione per rientrare nel grande giro e rimanerci con la speranza di non passare più dalle nostre parti. Ranieri e Ancellotti insegnano.