Maurizio Compagnoni

Una finale tra Ajax e Manchester United credo che sia la partita ideale per esaltare l’immagine, a volte un po’ sgualcita, dell’Europa League. A Stoccolma si troveranno di fronte due squadre di grande tradizione, cariche di trofei nella loro bacheca ma che interpretano due modi diversi di fare calcio. Da un lato lo strapotere economico del Manchester United; dall’altro l’innata capacità di scoprire e allevare talenti dell’Ajax. Le due squadre sono arrivate alla finale attraverso percorsi diversi. Il Manchester United con una buona dimostrazione di solidità ma senza mai brillare. In semifinale contro il Celta ha gestito il risultato con sano pragmatismo, concedendo solo qualche sprazzo allo spettacolo. Eppure ha rischiato moltissimo, al punto che il Celta nei secondi finali all’Old Trafford ha avuto la clamorosa opportunità di buttare fuori i Red Devils. L’Ajax è arrivato alla finale con un percorso irrequieto, ricco di alti e bassi. Ha regalato, soprattutto ad Amsterdam,  momenti di calcio spettacolare. Ma in trasferta ha avuto gravi passaggi a vuoto che hanno rischiato di cancellare le prestazioni precedenti. Emblematica la semifinale di ritorno col Lione. Contro lo United non potrà permettersi questi cali di tensione. Ma con un’età della squadra così bassa il rischio è sempre in agguato. Di sicuro quella di Stoccolma si presenta come una finale molto affascinante.  Un ottimo spot per la (a volte in Italia) bistrattata Europa League.