Redazione

Roma e Lazio giocano il 20° derby in Coppa Italia: giallorossi avanti nove vittorie a sette, tre i pareggi. Abbiamo chiesto un commento tecnico sulla sfida ai nostri opinionisti Stefano Impallomeni e Massimo Piscedda, esperti di dinamiche legate alle due squadre capitoline.

STEFANO IMPALLOMENI: “Per la Roma è il bivio, non un bivio. È determinante. Andare in finale libererebbe zavorre psicologiche. Battere la Lazio dopo una ‘rimontona’ allontanerebbe il tormentone legato alla permanenza di Spalletti, che non sarebbe ugualmente sicura visto che c’è da vincere un trofeo piuttosto che altro. La Roma per sperare di farcela deve fare una partita ad alta intensità. Subito in avvio aggressiva altrimenti alla distanza, ragionando, farebbe il gioco della Lazio che si presenterà umile e guardinga come all’andata. Dzeko, formidabile stagione, deve dimostrare di non avere il braccino nelle partite che contano e fanno aumentare responsabilità e battiti cardiaci. Portieri sotto osservazione. Le difese saranno determinanti. Le prestazioni di Salah e Perotti e Keita e Anderson sposteranno gli equilibri. La Lazio ha il 60 per cento di passare. La squadra di Inzaghi è più forte del Lione. La Roma, se supera la Lazio, compie la vera impresa dell’anno. Derby che può dare sprint o decretare una depressione pericolosa in campionato. Inzaghi è a un passo dall’immunità laziale”.

MASSIMO PISCEDDA: “Avere un vantaggio di due gol è un vantaggio notevole. Quindi ritengo che la Lazio se gioca tranquilla e senza condizionamenti ambientali non avrà problemi. Considerando che gli attaccanti laziali hanno caratteristiche di velocità e tecnica che possono mettere in difficoltà la difesa un po’ macchinosa della Roma a parte Manolas, credo che alla fine passerà la Lazio. La stagione può cambiare per la Roma che si troverà costretta a difendere solo il secondo posto considerando che ancora deve incontrare la Juve e quindi il Napoli può avvicinarsi. Per la Lazio cambia poco perché l’Europa League è quasi certa”.