Maurizio Compagnoni

Il Real Madrid di Zidane continua a vincere. Anche la Supercoppa Europa è finita in bacheca e per chi guarda ai trofei vinti il lavoro dell’allenatore va promosso a pieni voti. A me, invece, Zidane in versione allenatore continua a suscitare delle perplessità. Ovviamente il mio non vuole essere un giudizio negativo. Per essere un esordiente Zidane se la sta cavando bene ma il suo Real continua a sembrarmi un gruppo di talenti più che una squadra compatta che gioca a memoria.

C’è ancora distanza con il Barcellona

Il Real gioca a strappi, sono i solisti a risolvere le partite. Volendo, questo può essere un vantaggio in vista della Liga. Il Real ha evidente margini si crescita è può annullate quel piccoli gap che, secondo me, rimane con il Barcellona che si presenta come una squadra più compatta, più un collettivo che una somma di individualità.
Nella Liga che sta per cominciare il Barcellona, a mio giudizio, parte favorito rispetto al Real. C’è un’incognita però legata al rendimento di Messi. La delusione dell’ennesima sconfitta in nazionale è stata colossale. La pulce ha bisogno di ritrovare entusiasmo. Per la verità nel Barcellona questo entusiasmo lo ha sempre ritrovato, lo abbiamo visto anche dalle ultime amichevoli. Ma la sensazione è che questa volta la botta sia stata particolarmente forte. Dovrà essere bravo Luis Enrique a ricaricare le motivazioni di Messi.