Maurizio Compagnoni

Si racconta che a Madrid abbiano festeggiato quando dall’urna è uscito il Napoli, come avversario del Real. Sono passati un paio di mesi e in molti hanno cambiato idea. Non dico che il Napoli adesso faccia paura, ma di sicuro incute rispetto. E’ cresciuto in questo periodo, ha definitivamente superato il trauma della partenza di Higuain. Ha anche metabolizzato l’infortunio di Milik che, peraltro, è ormai recuperato. Sarri si è inventato Mertens centravanti e il Napoli trova il gol con grande facilità. Gioca, diverte e fa risultato.

Napoli, fai il tuo gioco

Al Bernabeu la squadra di Sarri giocherà con poca pressione. Nessuno chiede il trionfo in Champions League ma solo due prestazioni all’altezza dell’importanza della sfida. Due prestazioni che certifichino la crescita del Napoli anche in campo internazionale. Può essere un vantaggio e anche uno svantaggio. Partiamo dallo svantaggio: il non avere nulla da perdere potrebbe, inconsciamente, incidere sulla cattiveria agonistica. Ma potrebbe essere un vantaggio perché, senza l’assillo del risultato, c’è la possibilità per il Napoli di esaltarsi. E la squadra di Sarri dà il meglio quando non deve vincere a tutti i costi. Perché ha un gioco che si basa sulla tecnica, sulla qualità, sul sincronismo dei movimenti. Tutto ciò riesce se, ovviamente, sei concentratissimo (e lo sarà nelle due sfide con il Real), ma anche quando non hai l’assillo di dover raggiungere il traguardo. In questa stagione il Napoli ha frenato non solo quando l’avversario di turno assumeva un atteggiamento tattico molto prudente (il Real Madrid non farà di certo catenaccio!) ma anche quando sentiva l’obbligo di trovare il gol. La squadra cerca di finalizzare non attraverso giocate banali o magari con un’azione di forza ma attraverso il gioco, con azioni in velocità che portino il giocatore quasi in prossimità del portiere avversario. Un po’ la filosofia di gioco del Barcellona di Guardiola, parzialmente riveduta e corretta da Luis Enrique.

Mertens-capocannoniere del Napoli con 12 gol

RESISTERE AL BERNABEU
Per il Napoli sarà fondamentale non farsi travolgere dall’effetto Bernabeu, capire nei primi 20 minuti della gara di andata che può competere con il Real Madrid. Partire con fiducia e acquisirne sempre di più con il passare dei minuti. Provare a segnare almeno un gol in casa del Real Madrid. E non smarrirsi in caso di gol subito. Due mesi fa era opinione diffusa, soprattutto in Spagna, che non ci sarebbe stata partita. Il Napoli è cresciuto e a Madrid sa che se la può giocare. E se la qualificazione dovesse restare in bilico dopo la gara di andata, al ritorno al San Paolo potrebbe accadere di tutto.