Maurizio Compagnoni

La Juventus era stata messa sotto accusa per qualche partita sbagliata: il pari in casa con il Siviglia e le due sconfitte di San Siro, con Inter e Milan. E poi le prestazioni poco brillanti, pur vincendo, con Palermo e Udinese. Aveva ragione Allegri, quando alla vigilia della partita contro la Sampdoria, rivendicò i meriti della sua squadra, prima nel suo girone in Champions e prima in campionato. E l’allenatore della Juve aveva omesso di sottolineare l’assenza di uno dei suoi giocatori più importanti: Marchisio. Che è fondamentale per due motivi: è un centrocampista di livello internazionale ma, soprattutto, è l’unico interprete di un ruolo fondamentale, il regista.

Marchisio, un centrale in grado di dare equilibrio

Quando una squadra in mezzo gioca a tre, il rendimento del perno centrale pesa tantissimo. E’ il giocatore che dà equilibrio, che orienta i ritmi, che mette in condizione i compagni di giocare meglio. La prima Juve di Conte si esaltò soprattutto con l’arrivo di Pirlo, al di là dei meriti di un travolgente Vidal e dello stesso Marchisio. Nella rosa della Juve non c’è un alter ego di Marchisio. Allegri ha provato Hernanes e Lemina, ma nessuno dei due è un regista. Potrebbe diventarlo Pjanic, ma la strada è lunga e non esente da insidie. Ecco perché il recupero di Marchisio è fondamentale e non a caso, nei primi 25 minuti della sfida con la Sampdoria, la Juve ha giocato un calcio molto bello e molto efficace. Con un regista la manovra scorre fluida, in generale tutta la squadra si sente più sicura. Del resto anche un anno fa l’assenza di Marchisio mise in difficoltà la Juve. Basti ricordare l’inizio campionato con Allegri costretto a far giocare Padoin (provocazione?) vertice basso del centrocampo. Come l’allenatore ritrovò i suoi centrocampisti titolari, la Juve riprese a volare. Ora bisogna vedere come reagirà Marchisio ai sei mesi di assenza dal campo. La prima è stata più che buona, come quasi sempre avviene quando si torna da un lungo infortunio. Può accadere che nelle gare successive al rientro, Marchisio possa accusare una flessione nel suo rendimento. Dovrà essere abile Allegri a capire come gestire il suo regista. Napoli e Lione, difficile che le possa giocare entrambe: tre partite in sette giorni sarebbero troppe. Ma non è facile capire quale saltare.