Massimo Piscedda

Ci sono squadre che benedicono la sosta, mentre altre la maledicono. A mio avviso il riposo ci deve essere ed è un diritto sacrosanto, a patto che rimanga tale. Molti calciatori hanno delle esigenze specifiche, come ad esempio famigliari che devono raggiungere dall’altra parte del mondo. Oppure un disperato bisogno di staccare la spina dallo stress quotidiano a cui il giocatore è continuamente sottoposto, la voglia di passare un periodo di vacanza con i propri figli, etc. Tutto questo va bene, anzi va benissimo, ma l’importante è che il calciatore stesso si convinca che il riposo rimane una sorta di allenamento, soprattutto dal punto di vista mentale. Se viene concepita con questa idea, la sosta post-natalizia diventa salutare e benefica.

Certo, discoteche, night, ristoranti fino a dopo mezzanotte (con annesse probabili ubriacature) devono essere messi al bando. Alcuni calciatori ritengono di potersi gestire anche facendo questo tipo di vacanze, ma sbagliano a pensarlo. Alla fine il fisico chiederà il conto e questa tipologia di comportamento può andar bene per un periodo, ma poi il crollo è pressochè inevitabile e l’accorciamento della carriera quasi automatico.

Lo sport a livello agonistico fa male e una vita sana (in cui il riposo è, in sè, una sorta di allenamento) permetterà sempre al calciatore di dare il massimo delle proprie possibilità. Perchè in fondo, il fallimento vero e reale di un atleta non è quello di perdere una partita o un trofeo, ma è il pensiero che, finita la gara, avresti potuto dare di più per la squadra e per te stesso. Ma ormai il calcio è diventato uno sport talmente coeso con lo spettacolo che questo tipo di riflessione, legata forse più ai vecchi valori di un football che non c’è più, difficilmente viene in mente a qualcuno. Ma voglio credere che non sia così proprio per tutti.

I rientri dalla sosta delle squadre di A

11 gennaio: Chievo Verona

12 gennaio: Benevento, Cagliari, Crotone, SPAL, Verona

13 gennaio: Sampdoria, Torino

14 gennaio: Bologna, Fiorentina, Inter, Milan, Sassuolo

15 gennaio: Genoa, Lazio, Napoli, Roma, Udinese

16 gennaio: Atalanta, Juventus