Riccardo Gentile

Peggio di così, soltanto se fosse capitato il Manchester United. Pericolo scampato, ma fino a un certo punto per Roma e Fiorentina. L’urna di Nyon, infatti, si è rivelata tutt’altro che morbida. Il Villarreal, nella scorsa edizione dell’Europa League, è arrivato a un passo dalla finale di Basilea, il Borussia Monchengladbach negli ultimi due campionati ha chiuso al quarto e al terzo posto in Bundesliga. E se i tedeschi non fossero stati sorteggiati in un girone impossibile con Barcellona e Manchester City, forse, oggi avrebbero conosciuto il nome del loro prossimo avversario per gli ottavi di Champions. La Fiorentina ha vinto solo uno degli ultimi otto confronti con avversari tedeschi, ma di contro c’è un Gladbach sempre eliminato negli ultimi tre sedicesimi di finale disputati in Europa. In più i tedeschi non ha certo brillato nel girone d’andata in Bundesliga: solo 6 punti in più rispetto alla zona retrocessione. La peggior partenza degli ultimi anni. Domenica è arrivata l’1-0 in campionato contro il Mainz, un successo che mancava dal 25 ottobre. In trasferta soltanto una vittoria in tutta la stagione, quella del 19 ottobre in Champions a Glasgow. In panchina c’è ancora André Schubert, che a settembre dello scorso anno prese il posto del dimissionario Lucien Favre (oggi capolista in Francia col Nizza). In porta Sommer, oggi nazionale svizzero nonché futuro Masterchef basta dare uno sguardo al suo blog. In difesa occhio ai giovani e talentuosi Elvedi e Christensen, a centrocampo e in avanti i nomi sono i soliti: il velocissimo Hermann, Hazard junior, Stindl e Raffael. La Fiorentina parte favorita, sia chiaro, ma guai a sottovalutare un avversario capace, comunque, di fermare il Manchester City al Borussia Park.

Roma, con il Villarreal c’è poco da scherzare

Sarà una sfida inedita, mai i viola in Europa contro i “Fohlen”, mentre per la Roma sarà il secondo incrocio con il Sottomarino Giallo. Negli ottavi di coppa UEFA 2003-04 i giallorossi di Capello vennero eliminati dal Villarreal. Sconfitta 2-0 al Madrigal e vittoria inutile 2-1 nel ritorno all’Oimpico. A nulla valsero i gol di Emerson e Cassano, a far la differenza ci pensò il brasiliano Sonny Anderson. Tra i pali c’era Pepe Reina, oggi portiere del Napoli, a illuminare in mezzo al campo “El Mudo” Riquelme. Poco dopo il sorteggio c’è stato un reciproco scambio via Twitter tra i due club. Per primi gli spagnoli che hanno scritto:”Italia, ci vediamo presto!, sarà un grande onore per noi!”. La risposta giallorossa non si è fatta attendere: “Para nosotros también será un honor!”. Convenevoli a parte, quella tra Roma e Villarreal è forse la sfida più attraente di tutti i sedicesimi. La solidità difensiva degli spagnoli, plasmati da Marcelino e da luglio guidati da Fran Escribá, è di sicuro il punto di forza di questa squadra. Mario, Musacchio, Victor Ruiz e Jaume Costa, ecco la linea a 4 che dovrà fronteggiare Dzeko, Salah e Perotti. Tante le vecchie conoscenze della nostra Serie A, da Bonera a Pato, senza dimenticare Nicola Sansone (6 gol finora) e Roberto Soriano. Nonostante tutto, il Villarreal ha rischiato seriamente l’eliminazione. Il pass per i sedicesimi è arrivato grazie al successo all’ultima giornata contro la Steaua. Stesso discorso già fatto per la Fiorentina, anche la Roma è favorita ma negli ultimi anni i risultati in campo europeo ottenuti dal Villarreal hanno ben altro spessore rispetto a quelli dei giallorossi. Servirà la Roma migliore, quella titolare. I tempi del turn over del giovedì sono finiti.