Stefano Impallomeni

Buona la prima. Anzi, buonissima. La Roma strappa applausi nel primo tempo e arretra un po’ nel secondo per via dell’espulsione di Vermaleen. In 10 si soffre troppo, ma il bilancio della prima sfida è ampiamente positivo. Il Porto si scopre vulnerabile, la Roma gioca da grande squadra. Domina la scena finché Vermaleen non si fa cacciare. La tenuta atletica fa il resto. Ad agosto impensabile essere al top. La Champions è a un passo. Il ritorno è nei piedi e nella testa giallorossa. In Portogallo non si perde, ma si segna e si poteva vincere dilagando. Il primo tempo di Oporto vale già una qualificazione. Ha un valore enorme. È stato davvero un pezzo di partita eccellente. Si gioca senza ansie. Si gioca in verticale. Si gioca sempre in avanti con personalità. I cartellini gialli, troppi, sono stati le note dolenti della serata. La Roma anche in 10 avrebbe potuto fare meglio. La mentalità vincente si vede nel voler fare sempre gioco. Indipendentemente dagli episodi favorevoli o sfavorevoli.

Spalletti dice che la Roma è forte. E ha ragione. Scelgo il “meglio di” e dico Strootman: è lui il grande acquisto della stagione. L’olandese è un pieno di tutto. Riempie il centrocampo aggredendo, stabilendo equilibrio e agonismo. È un punto di riferimento nuovo, una forza che mancava. È un regista ma anche un mediano operaio, combattivo e pienamente recuperato. Come Dzeko, l’altra incognita in attacco. Il bosniaco, di incognito, ha davvero poco. Si mangiucchia un gol e si sbatte in lungo e in largo. Si sente il centravanti titolare e non più una riserva. Non è una questione irrilevante. I gol arriveranno.

strootman

Foto pagina Facebook As Roma

È, dunque, una Roma altamente competitiva che però deve migliorare nella costanza della sua prestazione. Troppe occasioni sciupate e in 10 troppa paura di non farcela. Il Porto non è uno squadrone ed è molto giovane. La Roma è superiore, più quadrata, con tanta qualità ed esperienza. Tradire le attese sul più bello sarebbe imperdonabile e contro ogni logica. È il momento delicato della stagione. Spalletti ha un’ottima squadra. In difesa si deve ancora migliorare molto. A volte, compare un imbarazzo improvviso e complessivo che va limitato. Quando è aggredita, la difesa presa in velocità soffre terribilmente. Le palle alte creano disagi come nei calci piazzati laterali. Dettagli che saranno curati sicuramente nei prossimi allenamenti. La Roma può togliersi molte soddisfazioni, ma a una condizione. La squadra di Spalletti ha l’obbligo di non specchiarsi troppo per dirsi quanto è bella. Forse, questo il vero problema da superare. L’ avversario principale da battere per cercare di vincere qualcosa di importante.