Riccardo Gentile

Comunque vada a finire, giovedì prossimo a Lucerna verrà scritta una pagina di storia. Il Sassuolo giocherà per la prima volta in Europa, nell’andata del terzo turno preliminare di Europa League. Tanti sono i gruppi organizzati pronti a partire in pullman per la Svizzera, molti altri tifosi si daranno appuntamento in Piazza Garibaldi dove, per l’occasione, verrà allestito un maxischermo. Sì, stiamo parlando della stessa squadra che 8 anni fa era ancora in festa per la prima storica promozione in serie B, con Allegri allenatore. In poco tempo il club neroverde è diventato un modello da seguire, grazie alla passione e agli sforzi economici del patron Squinzi.

Di Francesco alla sua quinta stagione col Sassuolo

Eusebio Di Francesco comincerà la sua quinta stagione sulla panchina del Sassuolo e, dopo la promozione in A di tre anni fa e il posto utile per i preliminari di Europa League centrato nello scorso campionato, l’obiettivo è quello di migliorarsi ulteriormente. Claudio Ranieri, che di miracoli se ne intende, ha individuato qualche giorno fa proprio nel Sassuolo un possibile remake all’italiana del suo Leicester. Un augurio fin troppo ottimistico, considerata la forza inarrivabile della Juventus. In Inghilterra, nell’ultima stagione, c’è chi è riuscito ad approfittare magistralmente di un vero e proprio vuoto di potere. Nella nostra Serie A lo strapotere tecnico indossa tinte bianconere, e giù a seguire c’è il Napoli di Sarri e la Roma di Spalletti. Questo, ovviamente, considerando le rose di oggi. Al 31 agosto tante cose potrebbero cambiare, Inter, Milan e Fiorentina potrebbero assumere sembianze diverse, ma comunque alla fine sarà sempre il campo a esprimere il verdetto definitivo. Il Sassuolo, che finora ha perso il solo Vrsaljko, ha confermato tutto il gruppo dello scorso anno, pescando con il solito criterio in serie B gente come Sensi e Mazzitelli.

Sarà l’anno di Berardi

Berardi avrà un anno in più d’esperienza e all’orizzonte un posto in nazionale maggiore e dovrà, ancor di più del solito, calarsi nei panni del leader di questa squadra. L’unico rischio, nel caso in cui gli emiliani dovessero qualificarsi per la fase a gironi dell’Europa League, è vivere per tutta la stagione l’impegno infrasettimanale. Per molti sarebbe un’assoluta novità, così come per Di Francesco che le ultime partite di coppa le giocò da calciatore. Per questo sarà necessario allestire una rosa più profonda, anche per compensare alla stanchezza di tutti. La stagione del Sassuolo, infatti, è iniziata a fine giugno, prima di tutte le altre della Serie A. C’era una favola da onorare quella che giovedì andrà in scena a Lucerna. La speranza è che possa esser la prima di una lunga serie di sfide europee, anche per mostrare ai nostri avversari che in Italia c’è chi lavora bene. Un progetto a lungo termine, basato sulla competenza di dirigenti e allenatori, sulla valorizzazione dei giovani italiani, una gestione sobria, senza isterismi (a parte le 5 panchine di Malesani al primo anno di serie A). Un cammino che, dal 2008 a oggi, ha portato un club che nessuno aveva mai considerato dalla serie C all’Europa League e con uno stadio, il Mapei di Reggio Emilia, di proprietà. Non si può non fare il tifo per il Sassuolo.

Lo spot ufficiale del Sassuolo in Europa League