Massimo Piscedda

Italia-Germania quarti di finale di Euro 2016: un po’ presto per vedere una delle due andare a casa, ma il tabellone (un po’ curioso) questo ha decretato. La squadra di Conte parte a mio avviso con la cabala a favore, la Germania dal 1970 in poi ci ha battuto solo in amichevole come il recentissimo 4-1. La legge dei grandi numeri dice però che se l’Italia prima o poi doveva battere la Spagna, lo stesso può accadere anche per la Germania.

Fatta la premessa scaramantica passiamo al campo: il centrocampo dell’Italia è praticamente decimato. Quattro centrocampisti sono out. Marchisio e Verratti sono a casa e i loro sostituti indisponibili. Il ritrovato De Rossi si è infortunato e le speranze di averlo sono ridotte al lumicino, Thiago Motta si è beccato l’ammonizione-squalifica, quindi l’emergenza è in quel ruolo e credo Conte abbia in testa diverse soluzioni. Personalmente non cambierei assetto perché vorrebbe dire spostare diversi uomini, opterei solo per individuare il sostituto di De Rossi che a mio avviso può risultare Sturaro, calciatore di quantità, grande temperamento e interdizione, certo non con capacità tecniche come il romanista ma a mio avviso in una gara dove l’Italia sarà costretta ad abbassarsi un po’, lo juventino penso può essere l’ideale.

A parte chi andrà in campo, quello che deve fare la squadra è mantenere alta la concentrazione come con la Spagna, cercando di capire che la Germania può essere messa in difficoltà tramite le giocate veloci ormai memorizzate e l’agilità di alcuni nostri calciatori, cito fra tutti Eder o Insigne ed El Shaarawy se mai dovessero entrare. La Germania in questo momento è la squadra che ha dimostrato di avere le componenti indispensabili per arrivare a vincere tutto: forza-tecnica-determinazione-esperienza. L’Italia proverà ad opporsi a queste innegabili qualità dell’avversario, convinta che nel calcio conta solo esclusivamente quello che succede in campo, 11 contro 11: chi vincerà più scontri diretti a mio avviso andrà in semifinale.