Maurizio Compagnoni

Magari non accadrà nulla di eclatante, ma le premesse affinchè il weekend di serie A possa avere un peso importante sull’esito del campionato ci sono tutte.

Vado in ordine cronologico. Alle 18 di sabato, Juventus-Lazio è un formidabile esame per le ambizioni di Simone Inzaghi. A gennaio la Lazio si arrese troppo presto allo Stadium e si capì che la squadra, per quanto buona, non era da primissimi posti. Da un posto Champions, per essere chiari. Stavolta la Lazio ci riprova e, al di là del risultato, sarà la qualità della prestazione a farci capire la reale consistenza dei biancocelesti. La Juve ha frenato con il pari di Bergamo, che sarebbe anche un buon risultato se non fosse per il Napoli a punteggio pieno. La Juve sta viaggiando spedita, eppure non può permettersi un altro turno senza vincere. È la regola non scritta di un campionato in cui per vincere lo Scudetto forse bisognerà arrampicarsi vicino ai 100 punti.

La partita clou, così recita la classifica, é quella di sabato sera all’Olimpico. Siamo a un quinto del campionato di Serie A, perciò c’è tutto il tempo per recuperare. Tuttavia è evidente che la Roma, già in ritardo, rischierebbe di allontanarsi troppo dal primo posto, per il solito discorso della quota Scudetto che dovrebbe essere altissima. I giallorossi sono in crescita e lo hanno dimostrato contro il Milan. Di Francesco aveva un grosso problema, la sostituzione di Salah, e potrebbe averlo risolto con Florenzi. Se la Roma batte il Napoli diventa a tutti gli effetti un’altra pretendente al titolo. Però se dovesse vincere il Napoli sarebbe l’annuncio di una dittatura che a quel punto solo la Juve potrebbe contrastare.

Chiude il programma dei big match il derby di Milano domenica sera. E rispetto a quello anonimo dello scorso sabato di Pasqua, c’è una crescita evidente del calcio milanese. Vero, problemi ce ne sono comunque, soprattutto al Milan. L’Inter invece ha una bellissima classifica ma un gioco non all’altezza della vetta della Serie A. Al momento non sembra da Scudetto, ma Spalletti sta lavorando bene, é a soli due punti dalla vetta e se dovesse giocare un grande derby potrebbe cambiare decisamente in meglio il ruolo dell’Inter. Il Milan è a un bivio decisivo della sua stagione. In particolare Montella, che dovrebbe saltare – al di là delle dichiarazioni di facciata – in caso di sconfitta. Però con la Roma per un’ora si é visto un buon Milan. Se la squadra è con Montella, se non ci sono perplessità sul lavoro dell’allenatore, questa è la partita giusta per dimostrarlo.