Maurizio Compagnoni

I dubbi di Simeone sono il tormento del popolo “colchonero”. L’allenatore che ha trasformato la squadra presa in giro da gli avversari, quella che non vinceva mai, in una grande realtà del calcio europeo, non sa se restare alla guida dell’Atletico Madrid. L’empatia, come direbbe in questi casi Mourinho, tra Simeone e i tifosi dell’Atletico è totale. Ho nitido il ricordo delle scene di delirio che accompagnarono il Cholo all’uscita dello Stamford Bridge due anni fa, dopo aver asfaltato nella semifinale di ritorno della Champions il Chelsea, a casa sua.

 

I dubbi di Simeone: senza innesti medita l’addio

Simeone ha dei dubbi perché ritiene che l’Atletico non possa andare oltre questa asticella. E la reticenza della società sui nuovi innesti invocati dall’allenatore non fa che alimentare la voglia di andare via. Eppure, al posto del Cholo, io resterei. Perché, comunque, la società ha dimostrato negli anni, da quando è lui a dirigere le operazioni in panchina, che se deve fare un investimento importante alla fine non si tira indietro. Se analizziamo la rosa dell’Atletico, emerge chiara la necessità di prendere un grande attaccante. Senza inseguire sogni proibiti, sarebbe più che sufficiente uno come Milik dell’Ajax o Batshuayi del Marsiglia. Un altro centrocampista centrale di grande personalità non guasterebbe. Per il resto l’Atletico è completo, plasmato a immagine se somiglianza del Cholo. E allora, perché andare via? All’Atletico Simeone è uno zar, nessuno osa mettere in discussione le sue scelte, anche quelle apparentemente azzardate. La squadra lo segue ciecamente, nemmeno fosse Russel Crowe nel “Gladiatore”.

 

simeone addio

Simeone fa bene a chiedere: l’Atletico può spendere

L’ingaggio è, giustamente, da top coach. Cambiare potrebbe rappresentare un salto nel buio. Del resto l’Atletico da quando in panchina c’è Simeone ha vinto una Europa League, una Liga, una coppa del Re e una Supercoppa europea. Ha perso due finali di Champions, ma potevano essere due vittorie. La squadra è rimasta competitiva anche dopo le partenze di Diego Costa, Arda Turan e Courtois. Non c’è motivo di credere che non possa essere di nuovo competitiva a breve. Che Simeone insista per farsi dare i due rinforzi di cui ha bisogno. Le casse dell’Atletico non sono malmesse. E poi vada di nuovo all’assalto della Champions. Per me sarebbe la scelta più giusta.