Massimo Piscedda

La vicenda Bielsa ha scosso l’ambiente laziale, ma alla fine credo che tutti i protagonisti abbiano ottenuto ciò che desideravano. La Lazio ha evitato di mettere in mano la squadra a un allenatore molto indipendente e di conseguenza Bielsa stesso, privato del suo spazio di agibilità, ha declinato l’invito, attratto (forse) dalle sirene della  Nazionale argentina.

In tutta questa confusione e repentine dichiarazioni scarica-barile,  mi chiedo una cosa: i famosi calciatori contattati per rinforzare la Lazio esistono? Oppure non se ne farà più nulla dopo il divorzio non consensuale? Perché oggi i giocatori importanti (caso Bielsa escluso), non gradiscono la piazza biancoceleste? La Lazio non è la Juve la Juventus, ma è un club dal fascino particolare, gioca in una città meravigliosa dove anche un medio calciatore può diventare protagonista e beniamino di un pubblico caldo e visceralmente ancorato alle proprie nobili tradizioni.

 

Non mi piace quando gli affari si sviluppano e decidono all’interno dell’intreccio tra allenatore- procuratore-calciatore, non è una situazione chiara e non la sarà mai. Anzi è proprio l’esempio di come certe regole vadano riscritte. Detto questo il rifiuto di Bielsa equivale alla stretta di mano a Prandelli. Questione di uomini!