Massimo Piscedda

Torino-Juventus, derby della Mole, diventa un esame molto difficile per una Juve che, a differenza dello scorso anno vera schiacciasassi (dopo la quinta di campionato), ora si trova in una situazione che punti non ne può più perdere.

Torino-Juve, derby mai prevedibile

Cliente scomodo il Toro reduce da una sconfitta e mentalmente proiettato verso l’impresa di poter battere la prima in classifica. Buffon e company sono più forti ma un stracittadina non è mai prevedibile, le motivazioni sono diverse ma in questo caso si equivalgono, perché i tifosi ti guardano e ti giudicano in funzione dello sfottò che può durare fino al derby di ritorno.

Torino-Juve, foto Radio goal 24

Torino-Juve, foto Radio goal 24

Il Torino sarà senz’altro preparato a giocare con il cuore e il temperamento, la Juve queste caratteristiche le ha sempre avute con l’aggiunta di una qualità che il Torino non ha. La storia si ripete, la Signora con la classe e la superbia di chi vuole essere sempre protagonista contro la forza e la consapevolezza di un Toro che è cosciente di dover superare sé stesso per batterla. Gli allenatori in questo caso diventano determinanti durante tutta la settimana, nella gestione delle emozioni, delle dichiarazioni verso la stampa , nello sdrammatizzare l’evento e nel lasciare libero sfogo a quei giocatori che ne hanno più bisogno. Che vinca il migliore.