Maurizio Compagnoni

Martedì prossimo Francesco Totti festeggerà il suo 40esimo compleanno. Alla sua età resiste solo qualche portiere, mentre calciatori di movimento 40enni si trovano (raramente) solo tra i dilettanti, ben al di sotto della serie D. Totti insiste e, i risultati, gli danno ragione. L’assist per il terzo gol della Roma, quello di Dzeko, contro il Crotone è stato un capolavoro, un gesto di pura genialità calcistica e tecnica sublime.

A 40 anni Totti riesca ancora a incidere. Nel finale della passata stagione e nell’attuale ha spesso determinato il risultato. A volte è bastato il suo ingresso per cambiare l’ambiente, scariche di adrenalina che attraversano gli spalti e si riverberano in campo. Totti a 40 anni è ancora un valore aggiunto per la Roma. Di chi è il merito? Del giocatore in primis, che ha tanta voglia e si sa gestire. Dopo tanti anni di professionismo, aver voglia di sacrificarsi negli allenamenti e curare l’alimentazione (per lui ho il sospetto che sia un duro sacrificio…) non è da molti. Poi, è chiaro che il talento enorme che lo assiste fa il resto. Ma il merito è anche di Spalletti che, a dispetto di un rapporto non idilliaco, al di là delle dichiarazioni di facciata, sta gestendo il capitano della Roma in modo impeccabile. Spezzoni di partita, spesso negli ultimi 20 minuti, quando l’avversario cala e magari c’è da rimettere in piedi una partita. Oppure titolare contro avversari, come il Crotone, che permettono alla Roma di giocare in modo spregiudicato, con un 4-2-3-1 molto offensivo dove il talento di Totti, libero di muoversi tra le linee con un punto di riferimento (Dzeko) davanti, può esaltarsi. E’ una balla che Totti e Dzeko non siano compatibili. Anzi, se c’è un giocatore particolarmente adatto a giocare con il capitano giallorosso è proprio il bosniaco. E’ ovvio che uno schieramento come quello sceso in campo contro il Crotone è difficilmente proponibile dall’inizio, ma può essere un’arma importante a partita in corsa. Adesso che Totti si è convinto a un utilizzo alla Altafini, le polemiche sui suoi rinnovi sono finite o quasi. Da quando Totti evita scenate come al momento della sostituzione a Genoa a metà ripresa con Garcia, nessuno punta più il dito contro il giocatore. E a questo punto che possa rinnovare per un altro anno non è azzardato crederlo. E del resto, se fa giocate come quella dell’assist per Dzeko, sarebbe un delitto fermarsi.