Maurizio Compagnoni

Questa nazionale under 21 è molto più forte (al di là della differenza di età) dell’under 20 che ha conquistato il bronzo mondiale in Corea. Eppure ha un piede fuori dalla semifinale dell’Europeo. È evidente che qualcosa non funziona. La sconfitta con la Repubblica Ceca è inattesa e rischia di sbatterci fuori. Perché abbiamo perso? Beh, per tanti motivi.

Di Biagio, un errore il turnover dell’Under 21

Iniziamo dalla formazione. Io sono convinto che se vuoi vincere un grande torneo, un po’ di turnover devi farlo. Ma va fatto con criterio e, soprattutto, nel momento giusto. Ora, dopo aver battuto la Danimarca, la logica diceva che la partita decisiva sarebbe stata quella con la Repubblica Ceca perché in caso di vittoria ci avrebbe consentito di arrivare in condizioni di vantaggio (sulle altre potenziali seconde) alla sfida con la Germania e magari giocare per un comodo pareggio. E forse sarebbe bastata una sconfitta di misura, a meno di una goleada del Portogallo contro la Macedonia.

E invece Di Biagio, temendo che i suoi pagassero le fatiche dell’esordio contro la Danimarca, ha anticipato il turnover, cambiando quattro giocatori rispetto alla prima partita. Il problema è che tra alcuni titolari e alcuni rincalzi c’è una evidente differenza.

Donnarumma ha sbagliato sulla prima rete

Poi c’è il caso Donnarumma. Ora gli addosseranno tutte le colpe. Ma sul secondo e sul terzo gol poteva fare molto poco. Sul primo, invece,  no. Poteva e doveva fare di più. Il tiro non era imparabile e la sua mancanza di reattività ha messo nei guai la nostra under 21. Senza quel gol probabilmente sarebbe stata un’altra storia. Ora nessuno può sapere se tutto il polverone mediatico ha condizionato Donnarumma, portandolo all’errore. Di sicuro non lo ha aiutato. Sul primo gol ha sbagliato e c’è poco da discutere.

L’arbitro ha annullato un gol per un fallo non chiaro

Eppure gli azzurrini erano riusciti a rimetterla in piedi con il pareggio di Berardi. Però sono arrivati altri (troppi) errori. Quello di Petagna, solo davanti al portiere che lo aveva agevolato sbagliando i tempi dell’uscita. Quello dell’arbitro che ha fischiato un fallo poco chiaro a Pellegrini sul gol annullato. Quello della squadra in generale che ha perso equilibrio esponendosi al contropiede dei cechi.

Ci son ostati tanti errori, alcuni inaccettabili considerando il valore di questa under 21, Ora c’è una sola possibilità: battere la Germania, sperando che la Danimarca (impresa per nulla impossibile) imponga almeno il pari ai cechi. Sperando che la sconfitta sia servita di lezione a tutti: a Di Biagio e ai giocatori.