Stefano Impallomeni

Giampiero Ventura ha bisogno di essere incoraggiato, indipendentemente da come la si pensi. La vita del Ct non è mai facile, anche se ci sono sempre le eccezioni nelle norme consolidate di una critica che fa spesso pochi sconti ne corso della storia. In azzurro è così. Prendere o lasciare. La risonanza si fa sentire. Se si vince o se si perde, l’eco dei fatti ha un suono più forte e distinto, copre un territorio intero. L’Europeo dell’Italia in Francia va agli archivi messo insieme ai trionfi. Conte è uscito ai quarti di finale con la Germania, soltanto ai calci di rigore, ma, nell’immaginario collettivo (e non solo) è come se avesse vinto il titolo. Grazie a lui, a un impegno straordinario, si è montato un romanzo popolare con fine incompleta. Una vittoria morale che supera quella reale. C’e’ stata una partecipazione emotiva unica. Forse superiore a qualsiasi aspettativa. Lippi, Ct campione, era stato seguito con più scetticismo prima di entrare nella storia. Siamo uno strano paese. Donadoni, uscito ai quarti di finale a Euro 2008 ( rigori con la Spagna campione) e Prandelli, finale europea nel 2012, al cospetto di Conte, ce li siamo quasi dimenticati. Sullo sfondo paiono essere figure sbiadite, ricordi poco brillanti di un movimento che genera più suggestioni e valuta meno i risultati.

Donnarumma Belotti

Donnarumma e Belotti alla prima convocazione azzurra

Ventura è un buon allenatore. Alla sua prima grande esperienza, dopo tanta gavetta e discreti insegnamenti in carriera. Il Ct azzurro si dice emozionato, non vede l’ora di iniziare. Ha convocato Donnarumma, 17 anni, Il più giovane calciatore di sempre in 105 anni di storia azzurra, degno erede, speriamo, di Buffon. Rugani e Romagnoli dovranno essere il futuro e fare il verso virtuoso dei Chiellini, dei Bonucci e dei Barzagli. Hai detto niente. Strade in salita, ma i giovani, anche qui come i nuovi Ct, vanno incoraggiati. In attacco si notano gli ingressi di Belotti e Pavoletti. Anche per loro, grandi protagonisti nell’ultimo turno di campionato, è uscito il bonus meritato della maglia più ambita. Vedremo e sapremo se sarà un bel buongiorno. Prima la Francia e poi Israele. Un’amichevole per una partita seria con vista Russia 2018.

In giro c’è poco: Berardi andava convocato

Ventura, però, per strada consapevolmente si perde qualcosa e qualcuno. Il suo 3-5- 2 vieta la partecipazione di Domenico Berardi, sinistro divino di un Sassuolo sempre più sorprendente. Berardi non avrebbe potuto rispondere ugualmente per un infortunio al ginocchio, ma la sua esclusione fa discutere. La motivazione è che gli esterni in questo modulo non hanno senso di esistere. Ventura sceglie la materia che conosce meglio. Il 3-5- 2, la sua tattica, prima di tutto. Il talento però va sostenuto sempre. L’obbligo è di assecondarlo, specialmente in azzurro. Berardi non sarà Baggio, Totti o Del Piero, ma è un calciatore che merita attenzione e che ha contribuito a rendere competitivo il Sassuolo. Non un dettaglio. In giro c’è poco. Non facciamoci del male.

Berardi