Massimo Piscedda

L’Italia esce dalle ultime due partite arricchita. La prima (Liechtenstein) le consente di rimanere sulla scia spagnola, l’altra (Germania) le ha permesso di testare alcuni giocatori con poca esperienza internazionale, anche se la Germania era molto sperimentale.

Il cammino di Ventura è sulla buona strada con tutti i presupposti di poter centrare la qualificazione. Si riparte a marzo e quindi il ct ha quattro mesi per decidere, verificare e puntare quei giocatori che dimostreranno di aver quel qualcosa in più da poter essere scelti per il 2018. Di giovani e meno giovani ce ne sono abbastanza, alcuni danno garanzia assoluta (blocco Juve), altri stanno emergendo prepotentemente in un campionato che sembra aver cambiato tendenza quanto a minutaggio. Italiani che scendono puntualmente in campo sono tanti (non tantissimi) e questo vuol dire maggiore scelta da parte del clan azzurro.

Il tempo, anche se non è molto, aiuterà tutto il movimento a fare in modo che i club possano mettere a disposizione più calciatori italiani possibili. Ci sono i soliti noti (De Rossi, Bonucci, Barzagli etc etc) e quelli che si stanno facendo strada con l’obiettivo di diventarlo ma soprattutto con l’idea fissa di risultare pronti per una campionato Mondiale, la massima espressione calcistica per un atleta professionista.