Massimo Piscedda

A Giampiero Ventura, Conte porta bene. E’ la seconda volta che lo sostituisce, e se le cose andranno come la prima direi che i prossimi due anni per il neo Ct saranno molto buoni.

 

La prima volta a Bari

L’avventura con il Bari e io suo bel gioco iniziò proprio lì in Puglia dopo Conte. Il Bari fece un grande campionato e calciatori come Bonucci e Ranocchia si consacrarono alle grandi platee. Ora Ventura inizia una fase più importante che, dopo una lunga lunghissima gavetta, è il giusto premio all’altrettanta carriera. Non ha vinto scudetti né coppe né campionati ad alto livello, ha solo lavorato bene con grande passione e rispetto per questo mondo, che alla fine gli ha regalato forse il gradino più alto di un allenatore: la Nazionale italiana. Ha 68 anni ed il profilo giusto per guidarla, andando in controtendenza al solito allenatore giovane passaggio. Si è voluto dare questa responsabilità ad un uomo onesto intellettualmente e dall’ambiente rispettato per il grande professionista qual è.
Ora vedremo come gestirà e lavorerà in un contesto ai massimi livelli, confrontandosi con realtà diverse perché il calcio non è tutto uguale. Si apriranno nuove metodologie di lavoro perché è così che succede nelle Nazionali dove il tempo è poco, i club mugugnano e i risultati sono la cosa più importante e li devi fare a prescindere. Quindi complimenti ad un uomo normale che ha lavorato tantissimo e sempre con impegno a cui è stata data una grossa opportunità, che rimarrà comunque scritta e ricordata nelle sale nobili di Coverciano.