Massimo Piscedda

Simone Zaza classe ’91, ragazzo del sud. La gavetta l’ha fatta sul serio, giovanili Atalanta, Lega Pro a Viareggio, serie B con Ascoli e Juve Stabia. Ci crede solo la Sampdoria che lo prende svincolato (giovanissimo) e lo manda a giocare in prestito fino a che conclude la sua annata all’Ascoli segnando 18 goal. Dopo è tutto in ascesa, a Sassuolo si completa e si impone come uno dei giovani attaccanti più interessanti. La Juve lo blocca e la Nazionale lo convoca per gli Europei. A Torino la concorrenza è altissima, non trova spazio e cerca il riscatto in Premier al West Ham. Mi piacerebbe che tornasse in Italia perché credo possa far molto bene per le caratteristiche che possiede.

E’ veloce, ha temperamento, ha qualità e sa far gol in tutti modi. Mancino naturale, tiro forte e preciso e buona elevazione. In Italia potrebbe giocare titolare in quasi tutte le squadre, e credo che una in particolare potrebbe aver bisogno di un attaccante così, il Napoli. Il desiderio dei grandi guadagni, di imparare una lingua e conoscere una cultura diversa a volte spingono tanti calciatori a provare nuove avventure e per questo non sono da biasimare, anzi. Rimane comunque la speranza che i più bravi possano rimanere a giocare in Italia, sia per senso di appartenenza, sia per diventare punti di riferimento per tutti i giovani promettenti.

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(ph. tratta dal sito www.skysports.com)