Francesco Cavallini

I campioni d’Europa rispondono presente in Confederations Cup. Con un tranquillo 4-0 alla malcapitata Nuova Zelanda, il Portogallo di Cristiano Ronaldo e di Andrè Silva si qualifica alle semifinali con il primo posto nel suo gruppo. Continua il momento d’oro dei lusitani, che con questa portano a 23 partite la loro striscia di imbattibilità, che gli ha consentito, tra l’altro, di portarsi a casa Euro 2016. Sempre nel girone A, il Messico elimina i padroni di casa della Russia, ma con sette punti arriva comunque secondo per la differenza reti peggiore rispetto al Portogallo. 2-1 il risultato finale, con la terza rete messicana annullata su suggerimento della VAR al romanista Hector Moreno.

La pioggia premia Zarco, che partirà dalla pole position nella gara di MotoGP del Gran Premio di Olanda. Le prove sul bagnato mischiano le carte e ad avere la meglio è il francese su Yamaha non ufficiale, che precede di mezzo decimo Marquez e di quasi mezzo secondo un ottimo Danilo Petrucci. Quarta posizione per Valentino Rossi, che anche in condizioni di pista non asciutte fa valere la sua grandissima esperienza sul circuito di Assen. Nono Dovizioso, ancora più indietro Viñales e Pedrosa, undicesimo e dodicesimo.

I rigori premiano il Settebello, che batte la Croazia agli shootout e si assicura la finale di World League, trofeo che la nazionale maschile di pallanuoto non ha mai vinto. Come prevedibile, il match contro la Croazia è particolarmente tirato e per risolverlo non bastano i tempi regolamentari. Gli azzurri riacchiappano la partita all’ultimo istante, grazie a un rigore che ferma il risultato sul 6-6 e porta alla risoluzione di questa semifinale dal dischetto. A quel punto comincia lo show di Del Lungo, che para tre dei quattro rigori dei croati e spedisce l’Italia alla finalissima.

Federer forza 11, quante le finali raggiunte dallo svizzero in carriera sull’erba di Halle. In questa edizione lo svizzero punta al nono successo, ma davanti a lui troverà Alex Zverev, che si è liberato in tre set di Gasquet. Semifinale più complicata del previsto per King Roger, che affronta Khachanov, un avversario molto più giovane, che lo mette in difficoltà più volte, prima costringendolo a tre break per vincere il primo set e poi fallendo due occasioni di portare a casa il secondo set, perso al tie-break. Ottimo preludio a Wimbledon per l’ex numero 1 del mondo, che sembra essersi ben ripreso dalla delusione di Stoccarda della scorsa settimana.

Una Coppa del Mondo, due Campionati Europei, due Champions League e una Liga. Si potrebbe continuare ancora nel descrivere il palmares di Alvaro Arbeloa, difensore ex Real Madrid che dopo l’ultima deludente stagione nelle fila del West Ham ha deciso di lasciare il calcio ad appena 34 anni. Difensore roccioso, terzino destro in grado di giocare anche centrale e a sinistra, è cresciuto nelle giovanili delle merengues, ma ha anche vestito le maglie di Deportivo e Liverpool. Per lo spagnolo anche 56 presenze, senza nessuna rete, con le Furie Rosse.