Francesco Cavallini

Rinnovo dopo la promozione per il capitano. Nulla di strano, ma se parliamo di Alessandro Lucarelli, skipper del Parma che ha appena ritrovato la B, la straordinarietà sta nelle cifre. Anzi, nella carta di identità, che tra neanche un mese segnerà quarant’anni. Eppure il difensore livornese non si arrende e prolunga, di una sola stagione, con un sogno neanche troppo velato. Lasciare il calcio ed i ducali con il ritorno in Serie A, per coronare il decimo campionato sull’erba del Tardini e diventare il primo capitano della storia del calcio italiano a ottenere tre promozioni consecutive. Sarebbe un addio davvero speciale!

Arrivano brutte notizie dal tribunale antidoping. Un ciclista è stato sospeso per positività ad un forte anabolizzante. Purtroppo, nulla di nuovo, se non fosse che l’atleta è un ragazzo appena quattordicenne. Il triste fenomeno del doping, già ben radicato nel mondo degli sport di fatica, fa registrare quindi un nuovo e poco prestigioso record. Sottoporre giovani nel pieno dell’età evolutiva a trattamenti dopanti rischia di causare infatti problemi di natura fisica agli atleti, potenzialmente rovinando per sempre una carriera (con la squalifica) e soprattutto una vita (con gli effetti collaterali).

Anche i migliori ogni tanto falliscono. Se ne è accorto Phil Jackson, undici anelli NBA nella sua straordinaria carriera da allenatore, che lascia i New York Knicks con la coda tra le gambe. Tre anni da presidente (anzi, da Chief Executive Officer) della gloriosa franchigia della Grande Mela non sono bastati a riportare i Knickerboxers ai loro vecchi splendori. In nessuno dei tre casi i newyorchesi sono riusciti a centrare i playoff e Jackson, che si era attirato le antipatie dei tifosi (che già visti i trionfi con le nemiche Chicago e Los Angeles non lo avevano accolto certo con le migliori intenzioni) ha rassegnato le dimissioni tra lo giubilo dei supporter.

Il GP di Baku sembra durare molto più a lungo del previsto. Le polemiche che hanno seguito lo scontro tra le vetture di Vettel e Hamilton non vogliono saperne di terminare. Dopo Ricciardo e Jacques Villeneuve, oggi si sarebbero espressi alcuni degli attuali colleghi di Seb, chiedendo a Jean Todt, attuale Presidente della FIA, sanzioni esemplari per il tedesco. Possibile che Vettel salti quindi il GP d’Austria? Tecnicamente no, perchè la patente a punti del ferrarista ne ha ancora tre, dato che il contatto di Baku non è stato ritenuto intenzionale. Sentenza della Commissione Gara che molti vorrebbero vedere ribaltata dalla Federazione. Come andrà a finire? Restiamo con la…team radio accesa al riguardo.

Murray testa di serie numero uno, seguono Djokovic, Nadal e Federer che, come da previsione, potranno eventualmente incontrarsi sull’erba di Wimbledon solo in caso di finale. Incroci pericolosi per i primi due del ranking, che non sembrano in forma smagliante come i due grandi vecchi del tennis mondiale. Un eventuale avanzamento dei top four porterebbe infatti Murray a vedersela in semifinale contro lo svizzero, che sull’erba è il cliente peggiore. Nole incontrerebbe invece lo spagnolo, non uno specialista del verde, ma pur sempre un avversario da non sottovalutare, soprattutto in un momento di scarsa vena per il serbo.