Francesco Cavallini

Se a Cristiano Ronaldo hanno fatto una statua, Zlatan, essendo Zlatan, ha deciso di anticipare tutti e di farsela da solo. Sul suo account Instagram lo svedese ha infatti postato un video in cui si può intravedere un modello in metallo del suo volto, con tanto di iconico chignon. Ibra ha aggiunto il suo classico pizzico di modestia, annunciando che il nuovo simbolo della Svezia è quasi pronto. È il caso di aspettarsi qualcosa di maestoso. Anche perchè che venga peggio di quella di CR7 è comunque parecchio difficile.

Sportivi di talento e poliedrici ce ne sono stati. Ma che il miglior velocista di sempre possa diventare una stella del calcio sembra perlomeno strano. Eppure Usain Bolt ha confermato che dopo i Mondiali di atletica in programma a Londra, comincerà ad allenarsi col pallone tra i piedi. Ad offrirgli ospitalità non sarà una società in cerca di un ritorno di immagine, ma una delle corazzate del football europeo, il Borussia Dortmund. Il giamaicano non è nuovo a contatti con il mondo del calcio (vedi mini esperienza a Old Trafford con lo United), ma pare che il pluriprimatista punti proprio a iniziare una seconda carriera sportiva.

Bella iniziativa del Barcellona, che per il tradizionale trofeo Gamper, l’amichevole che apre ufficialmente la stagione dei catalani, invece di invitare una squadra europea affronterà la Chapecoense, il club brasiliano ancora scosso dal tragico incidente aereo dello scorso novembre. Il Barça, già in aiuto dei carioca subito dopo l’accaduto con una raccolta fondi, ha mantenuto la promessa di disputare un match contro i verdi di Chapecó e ha già fatto sapere che l’incasso verrà diviso tra le due società. Appuntamento al Camp Nou per il 7 agosto.

Vi ricordate di quando la moglie di Essien ha acquistato il Como, promettendo di riportare il club al massimo livello del calcio italiano? Beh, la Serie B è molto più lontana, dato che la nuova società non ha versato il denaro necessario per l’iscrizione in Lega Pro e che quindi i Lariani saranno costretti a ricominciare dalla Serie D. Un brutto colpo per la città e per la tifoseria, che dopo la seconda rifondazione nel giro di una dozzina d’anni speravano che la signora Akosua Puni Essien potesse portare la liquidità necessaria al salto di qualità societario. E invece i soldi non sono arrivati in tempo e ora non resta che consegnare le carte e fare ricorso. Che comunque difficilmente verrà accettato.

E, tanto per non farci mancare nulla, arriva anche l’intervento di Niki Lauda sulla storia infinita tra Vettel e Hamilton. Il presidente non esecutivo della Mercedes si è (stranamente, verrebbe da dire…) schierato a favore di un ricorso sulla semplice penalità comminata al tedesco nel Gran Premio di Baku. Secondo il tre volte iridato, il drive through è stato uno scherzo e data l’intenzionalità del contatto e le mancate ammissioni di colpa di Vettel, la FIA dovrebbe pensare a una pena più severa. Il fatto che ciò porterebbe all’esclusione automatica del ferrarista dal GP d’Austria, con la possibilità per le Mercedes di guadagnare punti sulle rosse, deve sicuramente essere una coincidenza…