Francesco Cavallini

Takuma Sato. Forse ve lo ricordate come il pilota che nel mondiale di Formula 1 2006, alla guida di una improbabile Super Aguri, non riuscì ad arrivare a punti neanche per sbaglio, raccogliendo al massimo un decimo posto che all’epoca non smuoveva ancora la classifica iridata. Vero, ma da oggi Sato è anche il primo pilota giapponese a vincere la prestigiosa 500 miglia di Indianapolis. Il compagno di squadra di Fernando Alonso ha infatti preceduto al traguardo Castroneves e Jones. E lo spagnolo? Tanto per non farsi mancare troppo la Formula 1, si è ritirato a venti giri dalla fine causa cedimento del suo motore Honda, andando a fare compagnia a Button e Vandoorne, che a Montecarlo non hanno visto sventolare la bandiera a scacchi.

Francesco Totti continua a far discutere, soprattutto al fantacalcio. La decisione unanime di tutte le testate sportive di attribuire, ovviamente, un dieci pieno al Capitano della Roma per la sua ultima partita, rischia di aver sconvolto le gerarchie di più di una Lega, premiando chi magari a inizio anno aveva puntato sul numero 10, sperando in un replay del finale della scorsa stagione. Un premio alla carriera e probabilmente anche alla festa strappalacrime dell’Olimpico, ma che di certo crea un precedente. Dalla prossima asta, tutti a puntare su calciatori in odore di ritiro?

A proposito di Roma, potrebbe balenare alla dirigenza giallorossa l’idea di spostare il prossimo ritiro, magari tra i Pirenei nelle vicinanze del santuario di Lourdes. L’ultima partita della Serie A 2016-17 regala (si fa per dire) infatti ai capitolini l’ennesimo legamento crociato saltato. Stavolta lo sventurato è Emerson Palmieri, che va a fare compagnia a Rüdiger, Mario Rui e Florenzi (due volte), che sono già passati tra le mani del professor Mariani negli ultimi dodici mesi. Senza dimenticare il calvario di Strootman e gli infortuni nelle scorse stagioni di Nura, Capradossi e Ponce. Insomma, tutto già visto, tutto già fatto. Purtroppo, questo non diminuirà la convalescenza dello sfortunato terzino, che era appena stato convocato da Ventura per le amichevoli di inizio giugno.

I soldi non fanno la felicità, ma neanche la classifica. Per informazione chiedere al Wolfsburg che, nonostante un monte ingaggi tra i primi della Bunsdesliga, si è trovato invischiato fino all’ultimo nella lotta per la retrocessione. Per confermarsi tra i grandi di Germania i Lupi hanno dovuto sfidare i vicini di casa dell’Eintracht Braunschweig, ottimi terzi nella Zweite Liga. Nel doppio derby i verdi hanno avuto ragione dei cugini, soprattutto grazie al tasso tecnico nettamente superiore. Resta comunque l’interrogativo di base. Cosa ha portato una squadra che ha in rosa calciatori del calibro di Ricardo Rodriguez, Luiz Gustavo e Mario Gomez (oltre a due dei wonderkid del calcio europeo, l’olandese Bazoer e lo spagnolo Borja Mayoral) a rischiare la B? Giocando nella Volkswagen-Arena, il dubbio che qualcosa sia andato in panne è più che legittimo.

Torna invece in Premier League un club storico del calcio inglese. A Wembley l’Huddersfield Town ha sconfitto il Reading ai calci di rigore e si è assicurato l’ultimo posto disponibile nella serie regina del football di Sua Maestà. È un risultato che farà gioire gli storici del calcio, dato che negli anni Venti i Terriers di Huddersfield, a metà strada tra Leeds e Manchester, sono stati i primi in grado di vincere tre campionati consecutivi, sotto la guida del leggendario Herbert Chapman. L’ultima stagione in Premier League per gli uomini guidati da David Wagner, ex allenatore della seconda squadra del Borussia Dortmund, risale a ben 45 anni fa. Nient’altro da dire, quindi, se non welcome back!