Francesco Cavallini

Valentino Rossi è ottimista sulle possibilità di correre domenica al Mugello. O almeno, lo sarebbe, se dipendesse da lui, che salirebbe in moto anche totalmente ingessato. Peccato che l’ultima parola spetti ai medici, che decideranno nella mattinata di giovedì, dopo aver visitato (perdonate il gioco di parole) il Dottore. I postumi dell’infortunio subito in allenamento non sono spariti, resta un fastidioso dolore al torace che non fa stare tranquillo il numero 46. La sua intenzione è comunque quella di prendere parte alle prove libere per capire meglio il proprio stato di salute ed eventualmente decidere di gareggiare nel Gran Premio di casa. Intanto, Rossi ha già dato forfait alla conferenza stampa. Il riposo prima di tutto.

La Championship, la serie B inglese, continua ad attrarre calciatori e allenatori importanti. Sarà il livello agonistico della competizione, sempre altissimo. Sarà l’atmosfera, il vero calcio di provincia inglese. O forse il blasone di alcuni dei club della serie cadetta. O, più semplicemente, è merito dei diritti televisivi, che garantiscono alle società introiti così alti da potersi permettere di ingaggiare stelle del football continentale. L’ultimo in ordine di tempo è Nuno Espirito Santo, già allenatore del Porto, che nella prossima stagione si siederà sulla scottante panchina del Wolverhampton, quinto nella Championship 2016/17 ma che nei playoff ha perso l’occasione di tornare in Premier. I soldi non faranno la felicità, ma di certo permettono acquisti pesanti!

Singolare gara sulle strade “di casa” per i due piloti della Red Bull. La scuderia austriaca ha infatti diffuso un divertente video in cui Daniel Ricciardo e Max Verstappen si sfidano alla guida di un caravan sul glorioso circuito dell’A1-Ring, a lungo sede del GP d’Austria. A trainare i rimorchi, personalizzati con livrea e numero dei due driver, delle potentissime Aston Martin. Non esattamente un’esperienza semplice per l’australiano e l’olandese, che però si sono parecchio divertiti. Soprattutto Ricciardo, che ha vinto questo particolare GP, dato che Verstappen ha dimostrato la sua classica propensione al rischio cappottando il caravan dopo appena qualche curva, lasciando così via libera al compagno di strada.

Nel 1990 era stato definito la più classica delle cattedrali nel deserto. Il San Nicola, capace di contenere quasi sessantamila spettatori, è stato costruito in occasione dei Mondiali per soddisfare la volontà dell’allora presidente della Federcalcio Antonio Matarrese di dotare la sua Bari di un impianto importante. La parabola della squadra biancorossa, con una manciata di anni in A e molti (troppi) in B non ha mai permesso, se non in rari casi, al San Nicola di ospitare i match di cartello per cui era stato ideato e la struttura è andata pian piano decadendo. Arriviamo quindi ad oggi, giornata in cui il Bari ha presentato un progetto di ristrutturazione dello stadio, che verrà curato da Renzo Piano, che si era occupato dell’impianto pugliese già per Italia ’90. Un’impresa costosa (150 milioni), che però potrebbe finalmente donare di nuovo alla sesta area metropolitana italiana uno stadio moderno.

Antonio Giovinazzi globetrotter del volante. Dopo l’esordio in Formula 1 nei primi due GP della stagione 2017 alla guida della Sauber, il driver di Martina Franca, già terzo pilota Ferrari, avrà la possibilità di guidare la Haas nelle prime sessioni di prove libere di sette gran premi. L’obiettivo della scuderia di Maranello è dare a Giovinazzi la chance di fare ulteriore esperienza nel circus e magari di ottenere un contratto per guidare la monoposto americana nel prossimo campionato. L’importante è che Antonio non rimanga inattivo e che riesca ad affinare le doti al volante che ha già ampiamente dimostrato nelle serie inferiori. Il sogno di un pilota tricolore in Ferrari non è poi così lontano.