Francesco Cavallini

Alla riunione del CIO vince, e c’era da aspettarselo, la diplomazia. Il Comitato Olimpico Internazionale ha infatti approvato all’unanimità la mozione che prevede la possibilità di una assegnazione doppia dei Giochi Olimpici 2024 e 2028. Data la vera e propria moria di candidature (tra cui quella di Roma), la lotta per l’edizione 2024 (la cui sede, come da norma viene decisa sette anni prima) è ormai ristretta a Parigi e a Los Angeles. La Ville Lumière è la logica favorita, dato che non organizza l’evento giusto da cento anni, ma per evitare spaccature la proposta è stata quella di un ritiro della città californiana, a cui verranno però assegnate con quattro anni d’anticipo le Olimpiadi successive. Una soluzione che accontenterebbe tutti, perchè in fondo non importa quando, quel che conta è…organizzare.

E sempre a proposito di Olimpiadi, è stata resa nota la lista delle nuove gare rispetto all’edizione precedente, che comprende specialità precedentemente escluse (come gli 800 m maschili stile libero), ma soprattuto gli sport dimostrativi, quelli che a ogni edizione vengono “messi in vetrina” nella speranza di attrarre abbastanza attenzione da guadagnarsi un posto nel calendario ufficiale. A Tokyo 2020 potremo quindi assistere a staffette miste nell’atletica, al freestyle delle BMX e al basket 3 contro 3, che si preannuncia come l’aggiunta più spettacolare ed attesa.

Dopo la panchina dello Schalke 04, affidata a Domenico Tedesco (originario di Rosarno Calabro), non è più libera neanche quella del Bayer Leverkusen, che non ha confermato Tayfun, traghettatore della seconda metà di stagione dopo l’addio di Roger Schmidt. Il prescelto dalla dirigenza delle aspirine è Heiko Herrlich, nome che a più di qualche appassionato farà tornare in mente il grande Borussia Dortmund degli anni Novanta. Con i gialloneri Herrlich ha vinto due campionati e una Champions League. Quella del Bayer è la prima panchina di spessore per l’ex attaccante, che si è liberato dal piccolo Jahn Regensburg dopo averlo portato in Zweite Bundesliga.

Dopo neanche un anno, Patrick Kluivert lascia il Paris Saint-Germain, dove ricopriva il ruolo di direttore sportivo. L’olandese non ha apprezzato la decisione della dirigenza dei transalpini, che intendeva declassarlo ad ambasciatore del club dopo aver offerto la sua posizione all’ex DS del Porto Antero Henrique. L’ex attaccante di Milan e Barcellona ha però intenzione di continuare questa carriera e ha annunciato che a breve rescinderà il suo contratto con i parigini per accasarsi altrove nelle vesti di uomo mercato.

Giornata di prove libere in Canada e Catalogna in attesa dei due GP domenicali. A Montreal la vettura più veloce è quella di Lewis Hamilton, tallonato però dalla Ferrari di Sebastian Vettel. Terzo e quarto tempo per i due driver finlandesi dei top team, Bottas e Raikkonen. Bene la Force India, indietro le Red Bull che non sembrano competitive come a Montecarlo. In MotoGP Marc Marquez stacca tutti di mezzo secondo buono, con la Ducati di Lorenzo in seconda posizione. Male Rossi, decimo, peggio ancora Viñales, addirittura diciassettesimo.