Francesco Cavallini

La guerra degli sponsor infiamma la pallavolo italiana. La nazionale indossa scarpe Mizuno, ma lo Zar Ivan Zaytsev ha un accordo con l’Adidas. E, esattamente come accaduto ai mondiali del 1974 con Cruijff, il problema non sembra di facile soluzione. L’azienda giapponese ha provato a convincere l’azzurro a calzare modelli personalizzati, ma l’MVP della nazionale alle ultime Olimpiadi ha rifiutato la proposta, replicando che per motivazioni fisiche può indossare solo ed esclusivamente le sue calzature attuali. Gli Europei in Polonia si avvicinano e la FIPAV e lo Zar devono per forza di cose trovare un compromesso. Altrimenti, senza lo schiacciatore ventottenne, le scarpe rischiano di farcele le nostre avversarie più quotate.

Sarà anche Summer League, ma la nuova stella del basket NBA Lonzo Ball si sta già abituando alle cifre della lega. Triplo undici per il ragazzo di Anheim, scelto dai Los Angeles Lakers con il numero due del Draft. I Lakers hanno perso contro i Boston Celtics, ma Ball ha dimostrato di poter essere un fattore importante, con la prima tripla doppia della sua carriera in maglia gialloviola. I problemi nella tecnica di tiro (che già venivano evidenziati prima del Draft) non sono risolti, ma undici punti, undici rimbalzi e undici assist sono un signor biglietto da visita. Sarà contento papà LaVar, che dopo un esordio non proprio coi fiocchi era comparso ovunque a difendere l’amato figliolo.

Continua il Tour (con la vittoria di tappa di Uran), ma continuano anche le cadute. A rimetterci nella nona tappa sono stati Richie Porte e Daniel Martin. L’australiano ha perso il controllo della sua bici in discesa ad oltre 70 km/h e ha riportato la rottura della scapola, salutando così la Grand Boucle. Cadendo però Porte è finito sotto le ruote dell’inglese, trascinando a terra anche lui, che però è riuscito a continuare. Iniziato con Valverde e la sua rotula frantumata nella crono d’apertura, funestato da incidenti nelle prime tappe di pianura, questo Tour continua a destare interesse per la classifica (Froome ancora in giallo), ma anche per gli scivoloni e i contatti non troppo puliti (Sagan e forse proprio il leader della classifica su Fabio Aru).

Sull’erba, è evidente, comanda ancora lui, ma dentro casa Federer i pantaloni li porta sicuramente Mirka. A margine della vittoria contro il tedesco Mischa Zverev (7-6, 6-4, 6-4) nei sedicesimi di finale di Wimbledon, l’ex numero uno del mondo ha rilasciato alcune dichiarazioni sul suo futuro. A colpire è il passo che riguarda un eventuale addio alle competizioni per dedicarsi completamente alla famiglia, moglie e quattro figli. Senza di lei non potrei fare niente. Se mi dicesse ‘non posso viaggiare più’, direi ‘ok, la mia carriera finisce qui. Speriamo che Mirka continui a supportare King Roger in giro per il mondo, perchè da questa edizione di Wimbledon si comprende a pieno quanto lo svizzero abbia ancora da dare al tennis.

Tutto è bene quel che finisce bene per Harry Redknapp. L’allenatore del Birmingham City sarà regolarmente alla guida dei suoi ragazzi per l’inizio della stagione dopo la rimozione di un tumore benigno alla vescica. Il tecnico settantenne si è rivolto ai medici su invito di sua moglie dopo qualche preoccupante sintomo di troppo. Una volta ottenuti i risultati dei controlli, la decisione di eseguire immediatamente un intervento chirurgico è stata inevitabile. Redknapp ha da poco firmato un contratto annuale con il Birmingham, dopo essere arrivato ad aprile a sostituire il nostro Gianfranco Zola e a salvare la squadra dalla retrocessione in League One.