Redazione

Considerato da molti la rivelazione della serie tv su Mani Pulite “1992”, Domenico Diele è tornato in televisione, su Rai Uno, nella fiction “Di padre in figlia”, che racconta l’emancipazione femminile in Italia attraverso le vicende dell’imprenditore Giovanni Franza (interpretato da Alessio Boni) e delle figlie Maria Teresa (Cristiana Capotondi), Elena (Matilde Gioli) e Sofia (Demetra Bellina).

In un’intervista esclusiva ci ha raccontato la sua passione per il calcio: «Quando avevo 10-11 anni e andammo a giocare un torneo internazionale nel sud della Francia, con alcune partite ad Avignone e altre a Montpellier. C’erano squadre provenienti dal Belgio, dalla Germania e dalla Francia stessa. Arrivammo sino alla finale contro il Paris Saint-Germain, in uno stadio bellissimo. Ricordo ancora l’ingresso in campo attraverso un corridoio lungo che per un bambino come me era qualcosa di fantastico rispetto ai campetti normali. Vincemmo 1-0, giocando molto bene, e a un certo punto sentimmo il pubblico che gridava “les italiens, les italiens”. Ascoltando meglio ci accorgemmo che ci stavano facendo i complimenti. Fu speciale visto che in campo c’era il Paris Saint-Germain. O forse dipendeva dal fatto che nel sud della Francia odiano Parigi. Sentire il pubblico che canta per te, perlopiù straniero, fu un’esperienza bellissima».

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