Redazione

Il professor Francesco Paolo Traisci, firma de “Il Posticipo” e docente all’Università degli Studi del Molise di Campobasso, ci spiega incompatibilità e cause di decadenza per presidenti e dirigenti delle società di calcio. Lo spunto ci arriva dal recente caso di Massimo Ferrero, condannato con patteggiamento a un anno e dieci mesi per il fallimento della compagnia aerea Livingston, e dichiarato decaduto dalla presidenza della Sampdoria.

La decadenza di Ferrero da presidente del club blucerchiato è scattata in base alle N.O.I.F. (Norme organizzative interne della FIGC) il cui articolo 22 recita: “Non possono assumere la carica di dirigente di società o di associazione, e se già in carica decadono, coloro che siano stati o vengono condannati con sentenza passata in giudicato a pene detentive superiori a un anno”.