Redazione

Il tecnico della Roma Luciano Spalletti analizza la sconfitta dei giallorossi nel derby contro la Lazio: «Si spiega facilmente. Poi si mette in pratica più difficilmente andando a vedere quello che successo. Loro giocano a cinque e formano un rombo a metà campo che è fatto di corsa di resistenza, per cui se vanno là, non c’è da andare a giocare là e si decide di tenere palla sulla metà campo. Poi prendono palla, primo tiro gol. Poi ci siamo innervositi, abbiamo forzato e perso qualche palla in più e fai più fatica a campo aperto. I metri che tu gli avresti fatto fare con il tuo possesso palla, li hai fatti tu a campo aperto e sei andato a fare una partita dove sono uscite le loro qualità. Ci siamo lasciati innervosire, poi ci sono stati episodi in cui potevamo far gol e invece li abbiamo sbagliati. Poi sulla corsa, noi non abbiamo gente dalla corsa lunga: Momo e Diego posso saltare l’uomo, ma poi si va sempre verso il gioco di squadra. Emerson è riuscito a dare un contributo, Rudiger mi rimaneva sempre a metà strada. Quando si perdeva palla, da quella posizione lì, non riusciva ad aiutarmi Manolas e Fazio. Allora metto un uomo lì (Peres ndr), poi ci ritornano in attacco e succede primo tiro gol. Dopo dovevamo aumentare i trasferimenti palla. Il discorso è questo. Dovevamo fare di più perché secondo me molti calciatori, compreso io, abbiamo fatto una gara sotto le possibilità».

«Della partita di oggi ognuno può dare il taglio che vuole – conclude Spalletti – il problema viene quando tu gestisci la squadra che deve lottare per vincere. È facile avere una squadra che non deve vincere e può far bene. Quando hai una squadra che deve vincere, devi arrivare ed è più difficile. La Lazio ha fatto un campionato, anche la Roma. Ci sono queste sconfitte che non devono buttare all’aria tutto questo grande campionato che ha fatto».