Bruno Tucci

Alla ripresa del campionato, qual è lo stato d’animo del tifoso giallorosso? È quello di una persona in attesa che la squadra riprenda il cammino di qualche settimana fa. Domenica sera si gioca a San Siro contro l’Inter di Spalletti. Già, proprio lui, il mister che ha lasciato Roma fra mille polemiche, prima fra tutte quella con il capitano più amato d’Italia: Francesco Totti. Diciamo la verità: la maggioranza dei sostenitori romanisti non ha un buon ricordo di lui e soprattutto del suo carattere. Eppure, nella partita giocata all’andata, il coach toscano si è presa una grossa rivincita. Proprio all’Olimpico, dinanzi alla curva sud che magari lo aspettava per fargli qualche coro di sfottò. Ed invece niente: tre gol, tre punti in classifica, ma anche tre pali della Roma nel silenzio dello stadio situato nella splendida cornice di Monte Mario.

Quindi, alla luce dei fatti, il match di ritorno diventa una sfida che ha un sapore diverso, direi particolare. Per carità, sempre nell’ambito della cavalleria sportiva, ma comunque una partita che i tifosi sentono in maniera forte. Anche perché il periodo che sta attraversando la Roma non è dei migliori. La tifoseria sperava che qualcosa cambiasse nel mercato di gennaio, ma il presidente Pallotta che ha incontrato il suo staff dirigenziale a Londra ha detto a chiare lettere che a Trigoria non arriverà nessuno se prima la società non avrà ceduto qualcuno dei suoi giocatori. Questioni di bilancio, dunque, che non bisogna mai dimenticare. Però, diciamo con franchezza che un po’ di malumore rimane soprattutto se si pensa alla cessione di Salah. Lo avete visto, mi chiedo, nell’indimenticabile spettacolo offerto a Liverpool nel match con il Manchester City? Ebbene, come si fa a non ripensare alle giocate dell’egiziano?

Però, è inutile piangere sul latte versato. Ora è tempo di rimboccarsi le maniche e di andare avanti a cominciare dalla partita di domenica sera contro l’Inter. Di Francesco ha un compito assai difficile: ridare al gruppo fiducia e trovare quegli accorgimenti tattici o tecnici che possano rendere la Roma più cinica negli ultimi venti metri. Insomma, più prolifica (mi si passi il termine) perché il grande guaio delle ultime settimane è stato proprio la “incompatibilità” con il gol. Dzeko ed i centrocampisti non hanno quella facilità a trovare la porta che avevano nella prima parte del campionato. Sarà questo uno dei problemi più complicati che il mister dovrà risolvere. Ad ogni modo, i tifosi giallorossi nutrono speranze e confidano nei giocatori che indossano quella maglia che deve ancora dare tante soddisfazioni ai sostenitori romanisti. Soprattutto per la fede che dimostrano e che quindi meritano.